HIV
La PCR a rilevamento anticorpale mediante agglutinazione (ADAP), impiegata nell’analisi dei fluidi orali, consente una diagnosi precoce dell’infezione da Hiv. Secondo Mark Pandon dell’università della California, sviluppatore del test, per quanto sia stato effettuato un grande progresso negli ultimi anni nell’efficacia
Una ricerca condotta sulle scimmie suggerisce che le cellule staminali progenitrici ematopoietiche (HSPC) unitamente con le cellule CAR-T possano fornire una protezione durevole dall’Hiv. Secondo Scott Kitchen dell’università della California, autore dello studio, esso dimostra il potenziale della terapia genica con
La combinazione di recente approvazione di dolutegravir e rilpivirina risulta efficace nel mantenere la soppressione virologica negli adulti con Hiv. Questa conclusione deriva dagli studio SWORD-1 e SWORD-2, la cui analisi congiunta è stata condotta da Lesley Kahl della ViiV
Più di un terzo dei pazienti con infezione da Hiv manca della vaccinazione anti-Hbv, nonostante una raccomandazione di lunga data in questo senso. Come illustrato da John Weiser del CDC di Atlanta, autore dello studio che ha portato a queste
(Reuters Health) - La terapia genica con cellule staminali potrebbe proteggere dall'HIV. Una ricerca condotta sul modello animale suggerisce che le cellule staminali ematopoietiche o cellule progenitrici (HSPCs), lavorando “in concerto” con i linfociti del recettore dell'antigene, potrebbero fornire una
I test sierologici rapidi non sono efficaci nello screening neonatale dell’infezione da Hiv. Secondo uno studio condotto in Uganda, per quanto essi siano significativamente più economici rispetto a quelli basati sugli acidi nucleici, i test sierologici rapidi potrebbero presentare una
Sia la terapia antiretrovirale materna (mART) che la profilassi neonatale prolungata con nevirapina (iNVP) aiutano in sicurezza a prevenire il passaggio dell’Hiv tra madre e figlio tramite l’allattamento, come emerge dallo studio PROMISE, condotto su 2.431 madri in allattamento con
Statine ed aspirina hanno molte meno probabilità di essere prescritte secondo le attuali linee guida nei pazienti con Hiv ripetto a quelli non infetti, come suggerito da un’indagine condotta nelle visite di controllo effettuate negli USA che non ha evidenziato
Soltanto un terzo circa delle donne in cui le statine sono indicate di fatto le ricevono, a prescindere dalla presenza o meno dell’infezione da Hiv, come emerge dallo studio WIHS, condotto su 471 pazienti da Jonathan Todd dell’università del North