HIV
L’attivazione immunitaria cronica e l’elevato numero di monociti attivati circolanti (CD16) sono implicati nella neuroinfiammazione associata all’Hiv. E’ stato condotto uno studio per paragonare i livelli di monociti CD16 circolanti ed IP-10 fra soggetti con Hiv che fanno uso di
L’auto-test dell’Hiv (HIVST) viene oggi raccomandato ufficialmente dal WHO, ma molte delle evidenze in materia sinora raccolte sono state incentrate su dati quantitativi e concetti ipotetici. L’effettiva diffusione dell’HIVST in contesti locali diversificati richiede dati qualitativi derivanti dalle esperienze nell’uso e
Sono in aumento le evidenze secondo cui le funzioni non neutralizzanti degli anticorpi, compresa la citotossicità cellulare anticorpo-dipendente (ADCC), contribuiscano alla protezione dall’acquisizione dell’Hiv. Secondo una recente revisione della letteratura, le attività ADCC degli anticorpi monoclonali neutralizzanti e non neutralizzanti è
Luce verde dalla Food and Drug Administration (Fda) per il primo regime di trattamento completo per il virus hiv con solo due medicinali, invece dei tre o più inclusi in quello standard. Come si legge sul sito dell'Fda, si tratta di
Da spot televisivi a iniziative social con protagonista Youtube, così il Ministero della Salute - in occasione della giornata mondiale dell'Hiv che si terrà il 1 dicembre - lancia la campagna dedicata per ricordare che “con l'Hiv non si scherza”,
(Reuters Health) – Sviluppo di nuovi farmaci antiretrovirali (ARV) e uso della tecnologia per la diagnosi precoce sono passi fondamentali per rilanciare la battaglia contro l’HIV/AIDS e porre fine alla malattia come minaccia di salute pubblica entro il 2030. Secondo
I soggetti Hiv-positivi hanno punteggi minori ai test neuropsicologici ed un volume cerebrale inferiore rispetto a quelli Hiv-negativi, ma questi svantaggi non tendono a peggiorare nei pazienti che ricevono terapia antiretrovirale combinata (cART). Secondo Ryan Sanford della McGill University di Montreal,
Una dose addizionale di vaccino anti-Hiv MVA-B quattro anni dopo la prima immunizzazione induce risposte immuni significative nei volontari sani. In precedenza era stato dimostrato che tre dosi di questo vaccino risultano sicure, ben tollerate e suscitano risposte T-cellulari Hiv-specifiche
L’introduzione precoce della terapia antiretrovirale con un’aderenza prolungata potrebbe ridurre l’incidenza e la progressione delle lesioni intraepiteliali squamose (SIL) e delle neoplasie intraepiteliali cervicali (CIN), ed in ultima analisi l’incidenza dei tumori cervicali nelle donne con infezione da Hiv. Lo afferma