HIV
Il dolutegravir rappresenta uno degli agenti antiretrovirali di scelta per la terapia dell’Hiv. Per quanto esso sia considerato un farmaco ben tollerato, è stato condotto uno studio per determinare la reale frequenza, la tempistica e le motivazioni dettagliate per la
Il declino della funzionalità renale associato alla profilassi pre-espositiva (PrEP) dell’Hiv è più probabile con l’avanzare dell’età e con la riduzione della clearance della creatinina di base. Lo ha accertato uno studio su 1.224 pazienti condotto da Monica Gandhi dell’Università
Un recente studio si è proposto di valutare il 5-idrossicortisolo (5-HT) come potenziale microbicida contro l’Hiv, investigandone tossicità ed attività. Si tratta di un composto polifenolico la cui attività anti-Hiv-1 è stata testata sia contro il wild-type che contro i
I marcatori di patologia epatica sono stati associati alla mortalità nei soggetti con infezione da Hiv nella moderna era delle terapie antiretrovirali efficaci. E’ stato condotto uno studio con lo scopo di determinare quali marcatori siano maggiormente predittivi di mortalità
L’attivazione e l’esaurimento del sistema immunitario determinano diverse comorbidità e la progressione della malattia negli adulti con infezione da hiv, ma questi fenomeni non sono stati ben studiati nei giovani. E' stato dunque condotto uno studio per esaminare i livelli
Un trattamento antiretrovirale a dosaggio fisso basato su una singola compressa giornaliera nelle donne Hiv-positive mai trattare prima, risulta efficace principalmente a causa dei bassi tassi di mancata risposta virologica e di sospensione della terapia correlata ad effetti collaterali. Nello studio
Le donne con infezione da Hiv presentano un incremento del rischio di tumori cervicali, ma la presenza del virus incrementa significativamente anche il rischio di mortalità legata al tumore. Secondo Scott Dryden-Peterson del Brigham and Women’s Hospital di Boston, autore
La flora batterica della vagina svolge un ruolo nella trasmissione dell’Hiv. Secondo una recente ricerca condotta da Salim Abdool Karim dell’organizzazione sudafricana nota come CAPRISA su 120 pazienti, circa il 70% delle infezioni nuove o già esistenti da Hiv interviene
Un regime antiretrovirale iniettabile ad azione prolungata si è dimostrato in grado di sopprimere la carica virale nei pazienti con Hiv sino a livelli non rilevabili dopo 48 settimane, ma il tasso di mancata risposta virologica è maggiore se il