Ipertensione & Scompenso
Uno studio pubblicato su Complementary Therapies in Medicine ha mostrato che Melissa officinalis (melissa) e Echium amoenum (buglossa) possono ridurre significativamente la pressione arteriosa in soggetti con ipertensione di stadio 1, con un effetto più marcato per la melissa. Il
Uno studio pubblicato su Hypertension Research ha evidenziato che nei pazienti ipertesi una maggiore consapevolezza e conoscenza riguardo al consumo di sale si associa a una riduzione misurabile dei livelli di sodio nelle urine delle 24 ore. Tuttavia, si è
Una revisione sistematica e metanalisi pubblicata su BMC Pregnancy and Childbirth evidenzia come l’esposizione prenatale al piombo, anche a basse concentrazioni, sia associata a un aumento del rischio di problemi ipertensivi in gravidanza, tra cui la preeclampsia. “Abbiamo osservato che le
Secondo uno studio pubblicato su BMC Public Health, che ha valutato l’impatto di programmi realizzati in diversi contesti sanitari e sociali dal 2000 al 2025, gli interventi di comunità rappresentano una strategia efficace per la prevenzione e il controllo dell’ipertensione
Secondo uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology, l’obesità centrale rappresenta un determinante più importante dell’insorgenza e della progressione dello scompenso cardiaco a frazione di eiezione conservata (HFpEF) rispetto all’ipertensione arteriosa, tradizionalmente considerata il principale fattore
Un’analisi condotta su oltre mille bambini ha messo in luce come l’esposizione ad abitudini alimentari scorrette possa compromettere già in età preadolescenziale la salute vascolare e favorire l’insorgenza precoce dell’ipertensione. “Abbiamo osservato schemi alimentari distinti nei bambini con pressione sanguigna normale
Uno studio pubblicato sul Journal of Perinatal Medicine propone un utilizzo innovativo di due indici ematochimici comunemente impiegati nella valutazione della fibrosi epatica, FIB-4 e APRI, per la stratificazione del rischio nelle pazienti con disturbi ipertensivi della gravidanza (HDP). I
Una revisione sistematica pubblicata sul Disability and Health Journal solleva interrogativi importanti sulla gestione dell’ipertensione nelle persone con disabilità intellettiva (ID). Sebbene la prevalenza dell’ipertensione sembri simile in questa popolazione rispetto a quella generale, la copertura terapeutica risulta significativamente inferiore,
Uno studio pubblicato su Frontiers in Microbiology suggerisce che il microbiota intestinale possa giocare un ruolo più rilevante del previsto nella regolazione della pressione arteriosa, in particolare tra gli anziani in trattamento per ipertensione. Alcuni ceppi batterici fermentanti, produttori di