Ipertensione & Scompenso
Le attuali linee guida raccomandano un periodo di riposo di 5 minuti prima di effettuare una misurazione della pressione, ma ciò potrebbe non essere necessario per tutti i pazienti. Un recente studio prospettico condotto su 113 pazienti infatti ha dimostrato
Molti medici non seguono le attuali linee guida basate sulle evidenze per lo screening e la diagnosi dell’ipertensione, e sembrano non presentare alcuna sostanziale falla nelle conoscenze, nelle convinzioni o nell’uso delle pratiche raccomandate. Lo rivela un’indagine condotta su 202 medici
Dopo anni di miglioramenti, il numero di pazienti USA la cui pressione è sotto controllo è in declino, come suggerisce una nuova analisi dei dati NHANES. Non è dunque possibile presumere che il miglioramento nella gestione della pressione continui anche
Circa la metà dei bambini ed adolescenti con iniziale ipertensione da camice bianco progredirà verso l’ipertensione o la preipertensione all’atto del monitoraggio pressorio ambulatoriale a distanza di un anno. Come affermato da Yosuke Miyashita dell’università di Pittsburgh, autore di uno studio
Da The European House-Ambrosetti un documento che analizza i primi mesi del 2020 e, grazie al contributo di medici e pazienti, fornisce alcune indicazioni per migliorare la presa in carico di persone a rischio ictus. Aumentare il personale dei centri specializzati
Un altro studio ha perso la possibilità di dimostrare che i pazienti con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione preservata (HFpEF) possano andare incontro ad esiti significativamente migliori con la combinazione sacubitril/valsartan che con altri inibitori del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS). Nello
La riduzione della pressione con farmaci antipertensivi riduce gli eventi cardiovascolari futuri anche nei soggetti con pressione normale o solo minimamente elevata. Lo suggerisce una meta-analisi di 48 studi condotta da Kazem Rahimi dell’università di Oxford, secondo cui questi risultati
Il primo studio randomizzato a paragonare la prosecuzione e la sospensione degli ACE-inibitori e degli ARB nei pazienti con CoVid-19 non ha dimostrato alcuna differenza negli esiti chiave fra i due approcci. Si tratta dello studio BRACE CORONA, condotto su 655
Gli incubi frequenti sono indipendentemente associati ad un incremento del rischio di patologie cardiovascolari, e principalmente di ipertensione ed infarto. Secondo Christi Ulmer della Duke University di Durham, autrice dello studio condotto su 3.468 soggetti che ha portato a questa