Ipertensione & Scompenso
(Reuters Health) – Secondo uno studio di coorte retrospettivo condotto negli USA, i pazienti che sviluppano fibrillazione atriale (FA) dopo un intervento di chirurgia non cardiaca presentano un rischio significativamente aumentato di attacco ischemico transitorio (TIA) o ictus nei successivi
E’ ancora poco chiaro se la sospensione dei farmaci antiipertensivi abbia conseguenze negative nei soggetti dai 50 anni in su. Come affermato da Emily Reeve della University of South Australia di Adelaidde, autrice di una revisione di 6 studi, è
Per quanto gli effetti collaterali dei glucocorticoidi sistemici siano ben noti, la loro associazione con l’ipertensione nell’artrite reumatoide è rimasta poco chiara, ma un ampio studio basato sulla popolazione ha dimostrato che questi farmaci sono connessi ad un incremento complessivo
L’attività fisica regolare aiuta a ridurre il rischio di pressione elevata, anche in aree con aria significativamente inquinata, come emerge da uno studio condotto su 140.072 soggetti inizialmente normotesi. Per quanto un’elevata attività fisica combinata ad una riduzione dell’esposizione all’inquinamento dell’aria
Un’ulteriore rifinitura dei dati derivanti da pazienti ricoverati per CoVid-19 nel mondo ha dimostrato una prevalenza del 12% del diabete e del 17% dell’ipertensione in questa popolazione. Si tratta di percentuali inferiori a quelle precedentemente riportate, ma i dati documentano comunque
L’automonitoraggio della pressione a domicilio rappresenta un approccio convalidato per la misurazione della pressione fuori dallo studio medico che ha il potenziale di migliorare il rilevamento ed il controllo dell’ipertensione, come recentemente affermato in una dichiarazione congiunta AHA/AMA. Con la riduzione
Per quanto gli effetti collaterali dei glucocorticosteroidi (GC) siano ben noti, la loro associazione con l’ipertensione nell’artrite reumatoide è rimasta sinora poco chiara, ma un recente studio condotto sulla popolazione ha dimostrato che questi farmaci sono connessi ad un incremento
L’incidenza della cardiomiopatia da stress, altrimenti nota come sindrome di Takotsubo, potrebbe essere aumentata durante la crisi del CoVid-19 nei pazienti con coronaropatie acute. Come affermato da Ankur Kaira della Cleveland Clinic, autore di un’indagine che ha coinvolto più di 1.900
Gli ACE-inibitori e gli ARB non incrementano il rischio di forme gravi o letali di CoVid-19. I medici dunque possono una volta per tutte essere rassicurati e rassicurare i pazienti sul fatto che questi farmaci non sembrano influenzare la progressione