Ipertensione & Scompenso
(Reuters Health) – Le linee guida aggiornate dell’American Academy of Neurology (AAN) raccomandano la chiusura del forame ovale pervio (PFO) come misura preventiva per alcune pazienti con un’età inferiore ai 60 anni che hanno avuto un ictus. Queste linee guida aggiornano
L’esposizione ai fumi degli incendi forestali potrebbe incrementare il rischio di arresto cardiaco extraospedaliero anche del 70%, come dimostrato da uno studio condotto su 5336 pazienti. Per quanto la maggior parte degli adulti e dei bambini sani si riprenda rapidamente dall’esposizione
Un’analisi secondaria dello studio GUIDE-IT ha rivelato che molti pazienti con insufficienza cardiaca potrebbero non ricevere adattamenti della terapia medica, e quindi potrebbero non ottenere una terapia medica ottimale diretta dalle linee guida (GDMT). Lo studio originale riguardava l’uso di un
Non sussistono evidenze per abbandonare l’uso dei RAS-bloccanti durante l’attuale pandemia di CoVid-19. Non ci sono infatti dati a supporto dell’ipotesi secodo cui ACE.-inibitori ed ARB facilitino l’entrata del coronavirus incrementando l’espressione di ACE2, come affermato da A. H. Jan
Un nuovo studio che ha dimostrato i benefici per la salute del pilates potrebbe aiutare ad alleggerire l’umore delle persone bloccate a casa in conseguenza del distanziamento sociale legato al CoVid-19. Lo studio, condotto su 14 donne obese ed ipertese, dimostra
Le caratteristiche cliniche di 4 pazienti con insufficienza cardiaca terminale e CoVid-19 forniscono solide evidenze a supporto del fatto che il virus possa causare danni cardiaci. Le evidenze emergenti suggeriscono che il CoVid-19 interessi preferenzialmente gli anziani ed in particolar modo,
Una nuova ricerca ha dimostrato un incremento dell’incidenza dei tentativi di suicidio nei soggetti in cui è stato impiantato un LVAD (Left Ventricular Assist Device). Si tratta dello studio ASSIST-ICD, condotto su 659 pazienti da Vincent Galand della CHU di
Gli inibitori delle proteine tirosin chinasi (TKI), usati nel trattamento di pazienti affetti da leucemia mieloide cronica, sembrano essere associati ad un maggiore rischio di complicanze cardiovascolari rispetto ad altri farmaci antitumorali. Lo suggerisce uno studio condotto dall’Università degli studi
Due biomarcatori correlati all’attivazione endoteliale, se misurati nei giovani adulti, potrebbero predire cambiamenti miocardici subclinici nella mezza età che precedono una successiva insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata (HFpEF). I due marcatori, ossia E-selectina ed ICAM-1, svolgono un ruolo nel