Ipertensione & Scompenso
Il Coronavirus è un “acceleratore” di criticità per i cardiopatici portatori di defibrillatori cardiaci e a rischio di scompenso cardiaco, una patologia di cui soffrono, in Italia 1 milione e mezzo di persone, con 170.000 nuovi pazienti ogni anno e
Fra le caratteristiche che potrebbero predire quali pazienti con ipertensione resistente risponderanno all’ablazione del corpo carotiddeo, l’attività relativa dell’organo stesso potrebbe risultare critica per l’avanzamento di questa tecnologia. Per diverse ragioni, il corpo carotideo rappresenta un target accattivante per il controllo
L’eccesso di peso che causa la steatosi epatica aumenta anche il rischio di insufficienza cardiaca. Ciò emerge da uno studio condotto su 1.668 pazienti seguiti per 5 anni che potrebbe aver spiegato i meccanismi alla base della correlazione fra steatosi
I diversi farmaci antipertensivi di prima linea sono parimenti efficaci nel ridurre attacchi cardiaci, ictus e mortalità cardiovascolare se si tiene conto del loro effetto sulla pressione. Nei pazienti ipertesi che non sono andati incontro ad un evento cardiovascolare recente, ogni
Gli anziani con ipertensione che ricevono una nuova prescrizione di bloccanti dei canali del calcio (CCB), vanno incontro ad una probabilità di ricevere un diuretico dell’ansa nei mesi successivi che è almeno doppia rispetto a quanto accade con la prescrizione
L’ipotensione ortostatica non sintomatica che si riscontra nel contesto del trattamento dell’ipertensione non è associata ad alcun incremento del rischio di eventi cardiovascolari, cadute o sincopi, come emerge da un’analisi dei dati dello studio SPRINT. Inoltre, come affermato dall’autore Stephen Iuraschek
La riserva funzionale cardiovascolare migliora a seguito di un trapianto di rene nei pazienti con nefropatie terminali anche in assenza di alterazioni significative della morfologia ventricolare, come emerge dallo studio CAPER, condotto su 85 pazienti. Gli indici relativi alla capacità d’esercizio
La soluzione salina ipertonica (HS) risulta sicura e ben tollerata come trattamento adiuvante per i diuretici dell’ansa nell’insufficienza cardiaca acuta scompensata (ADHF), come emerge da uno studio retrospettivo condotto su 58 casi. Per quanto questo approccio si sia dimostrato alquanto promettente
Per quanto uno stile di vita sano per il cuore rappresenti una potente medicina nella gestione del rischio cardiovascolare, uno studio condotto su 11.225 soggetti ha riscontrato che molti pazienti, se non tutti, tralasciano le abitudini sane quando iniziano il