Ipertensione & Scompenso
I pazienti con ipertensione da camice bianco non trattata presentano un incremento del rischio di eventi cardiovascolari e mortalità complessiva rispetto a quelli con ipertensione da camice bianco trattata. Questo dato evidenzia l’importanza di incoraggiare i pazienti a monitorare la pressione
Un recente studio ha messo in dubbio l’impiego preoperatorio off-label dei PDE5-inibitori per ridurre il rischio di insufficienza cardiaca destra nei pazienti con un dispositivo di supporto ventricolare sinistro (LVAD), dato che questa strategia di fatto sembra aumentare la probabilità
I bambini nati troppo presto potrebbero avere maggiori probabilità di sviluppare cardiopatie in età adulta rispetto a quelli nati a termine. La gravidanza in genere dura circa 40 settimane, ed i bambini che nascono dopo 37 settimane di gestazione vengono considerati
Un piccolo studio randomizzato condotto su 124 pazienti ha rafforzato la necessità degli esami ecografici polmonari, che possono rivelare una congestione polmonare subclinica, nei pazienti ambulatoriali con insufficienza cardiaca. La comparsa ad intermittenza delle cosiddette “linee B” all’immagine ecografica, causata da
Alcuni pazienti selezionati con insufficienza cardiaca che ottengono buoni risultati alla terapia medica diretta dalle linee guida, compresa la furosemide, potrebbero sospendere in sicurezza i diuretici dell’ansa senza incrementare il rischio di dispnea, scompenso p altri effetti negativi. Lo dimostra uno
Gli uomini che da adolescenti erano in sovrappeso potrebbero avere maggiori probabilità di sviluppare cardiomiopatie riapetto a quelli che durante l’adolescenza hanno mantenuto un peso sano. Lo dimostra uno studio condotto su un campione di quasi 1,6 milioni di uomini da
(Reuters Health) – L'infarto del miocardio non riconosciuto è associato a maggiori probabilità di riscontrare, nella risonanza magnetica, evidenze di infarto cerebrale. "I nostri risultati forniscono ulteriori prove del legame tra malattia coronarica e malattia del cervello, che negli standard di
Le diete vegetariane sono associate ad una riduzione del rischio di insufficienza cardiaca negli adulti senza cardiopatie note. Lo dimostra uno studio condotto su più di 16.000 soggettida Kyla Lara della Icahn School of Medicine di New York, secondo cui il
I soggetti con insufficienza cardiaca causata da chemioterapie oncologiche vengono in genere esclusi dai grandi studi sulla resincronizzazione cardiaca (CRT), e di rado essi vengono menzionati in qualsiasi linea guida, ma coloro fra questi pazienti che ricevono un dispositivo CRT