Neuroscienze & patologie neurodegenerative
La terapia per la sclerosi multipla deve essere fatta "su misura" in base alle condizioni e alla storia del paziente. A spiegarlo è Lucia Moiola, neurologo, coordinatore del Centro SM dell'Ospedale San Raffaele di Milano, in occasione del Congresso annuale della Società
“La sclerosi multipla raccontata a mio figlio”. Questo il titolo del libro di fiabe per bambini, scritto da due neurologi, Luigi Lavorgna e Simona Bonavita, con lo scopo di spiegare con parole semplici la situazione ai figli di un genitore
(Reuters Health) – La clemastina, un antistaminico datato e disponibile come farmaco da banco, avrebbe mostrato una capacità nel riattivare la produzione di mielina, nei pazienti con sclerosi multipla. Lo studio, un trial clinico di fase II pubblicato sul Lancet,
I soggetti con movimenti periodici degli arti (PLM) presentano differenze sonno-dipendenti nell’apprendimento delle skill motorie. Secondo Stuart Fogel dell’università di Ottawa, autore di uno studio preliminare su 43 soggetti, l’apprendimento di queste skill, che dipende dalle stesse regioni cerebrali che
Il rischio di ictus ricorrenti dopo un primo ictus risulta aumentato nei soggetti di 18-45 anni, proprio come si osserva nei pazienti più anziani, ed anche il rischio di eventi cardiaci risulta aumentato, per quanto in misura minore, come affermato
Le lenti che filtrano la luce blu sono in grado quasi di raddoppiare i livelli notturni di melatonina, riducendo i risvegli, e favorendo almeno un parametro della cognizione . Secondo Ryab-Quang Van del Nova Southeastern University College of Optometry di
(Reuters Health) – I tassi di ricadute della sclerosi multipla tra i bambini aumenterebbero con l'assunzione di grassi e si ridurrebbero con il consumo di verdure. È quanto ha evidenziato uno studio multicentrico coordinato da Emmanuelle Waubant, dell'Università della California
“L’importanza della rapidità d’azione del trattamento e, dunque, dei farmaci che utilizziamo per la sclerosi multipla, è fondamentale”, spiega a Popular Science Pietro Iaffaldano, neurologo del Policlinico di Bari. https://www.youtube.com/watch?v=zepLxs76RW8&feature=youtu.be “L’argomente è di crescente interesse quanto più ci rendiamo conto che è
L’uso della stimolazione del nervo vagale (VNS) potrebbe modulare l’attività cerebrale e migliorare i disturbi della coscienza. Lo suggerisce il caso di un paziente che è rimasto in stato vegetativo per 15 anni dopo un trauma cerebrale per via di