Neuroscienze & patologie neurodegenerative
“Tra i diversi fattori che contribuiscono allo sviluppo e quindi alla causa della sclerosi multipla, oltre che alla sua progressione, c'è lo stress ossidativo. Proprio per questo motivo è importante che nella pratica clinica e nella pratica terapeutica venga considerata
"Potrò avere un bambino? Potrò essere mamma?", questa una delle preoccupazioni iniziali delle donne a cui viene diagnosticata la sclerosi multipla. E la risposta è "Assolutamente sì”, parola di Luigi Lavorgna, neurologo Phd, Direttore medico, prima clinica neurologica A.O.U Luigi Vanvitelli. "La sclerosi
Reuters Health) – Apprendere nuove cose, mangiare e bere in modo sano, non fumare, evitare la solitudine, salvaguardare l'udito; sono alcuni dei fattori che permetterebbero di prevenire almeno un terzo dei casi di demenza. Lo sostiene un gruppo di 24 esperti
(Reuters Health) - Alti livelli di proteina tau totale nel plasma sarebbero associati a declino cognitivo, indipendentemente dall'aumento dei livelli, nel cervello, della proteina amiloide. È quanto ha dimostrato uno studio coordinato da Michelle Mielke, della Mayo Clinic di Rochester,
(Reuters Health) - I soggetti adulti in età lavorativa ricoverati in ospedale a causa di lesioni cerebrali traumatiche (Tbi) di grado da moderato a severo, hanno maggiori probabilità di sviluppare disturbi neurodegenerativi (Ndd) rispetto alle persone ospedalizzate per traumi cerebrali
(Reuters Health) – Le alterazioni del sonno profondo potrebbero aumentare la quantità di beta amilode nel liquido cerebrospinale. Un cattivo sonno, nel tempo, si associa a livelli più elevati di proteina Tau nel liquido cefalorachiano (CSF). Lo hanno rilevato Yo-El Ju
Le donne giovani in seguito ad una concussione possono presentare un incremento del rischio di irregolarità mestruali, almeno per alcuni mesi. Secondo Anthony Kontos dell’Università di Pittsburgh, autore di uno studio su 68 pazienti, dopo una concussione le donne dovrebbero
Una maggiore percentuale di piastrine rivestite a seguito di un TIA è connessa ad un incremento del rischio di ictus nei 30 giorni susseguenti. Il potenziale procoagulante delle piastrine, valutato mediante i livelli di piastrine rivestite, potrebbe dunque svolgere un
Lo zolpidem tartrato, che viene comunemente impiegato per trattare l’insonnia, potrebbe essere di beneficio anche nei pazienti con una gamma diversificata di disordini neurologici distinti dall’insonnia stessa, compresi i disordini del movimento e lo stato vegetativo. Questo dato deriva dalla