Neuroscienze & patologie neurodegenerative
Il Parkinson è una patologia neurodegenerativa con un’età media di insorgenza che spesso coincide con l’età lavorativa, rendendo il suo impatto ancora più significativo. Il Prof. Mario Barbagallo, Professore Ordinario di Medicina Interna e Geriatria all’Università di Palermo, conferma che
Uno studio pubblicato sulla rivista Brain ha identificato nel volume del nucleus basalis di Meynert (NbM) un potenziale biomarcatore chiave per prevedere il declino cognitivo e la progressione della malattia di Parkinson (PD) e dei disturbi del sonno REM associati
Uno studio osservazionale condotto presso il Knight Alzheimer Disease Research Center, pubblicato su JAMA Network, ha analizzato i motivi per cui molti partecipanti anziani, coinvolti in ricerche sull’invecchiamento cognitivo, scelgono di non conoscere i risultati dei propri biomarcatori dell’Alzheimer. I
Un nuovo studio pubblicato su The Lancet Regional Health evidenzia come alcuni dei principali fattori di rischio per la malattia di Alzheimer siano già associati a un calo delle funzioni cognitive nella popolazione americana di età compresa tra i 24
La malattia di Parkinson è oggi al centro di una preoccupante evoluzione epidemiologica. Se da un lato l’invecchiamento della popolazione mondiale contribuisce a un aumento atteso dei casi, i dati più recenti mostrano che la crescita dell’incidenza va ben oltre
L’intelligenza artificiale (IA) rappresenta una risorsa promettente per l’evoluzione verso una medicina predittiva, preventiva e personalizzata, soprattutto se sviluppata in sinergia con il contributo diretto dei pazienti. Questo è quanto emerge da un’analisi pubblicata su Frontiers in Immunology, che esplora
Un nuovo studio pubblicato su JAMA Network mette in luce un aspetto critico ma spesso trascurato dell’assistenza familiare ai pazienti con demenza: la relazione tra consumo di alcol da parte dei caregiver e comportamenti abusivi o negligenti (ANBs). I risultati
Uno studio pubblicato su Neurology conferma l’utilità clinica dei test di performance funzionale come strumenti predittivi della progressione della disabilità nella sclerosi multipla (SM), rafforzando la proposta di utilizzare l’indicatore composito cCDW/cCDP (composite Confirmed Disability Worsening/Progression) come endpoint primario nei
Uno studio recentemente pubblicato su Nature Genetics ha identificato mutazioni ricorrenti nel gene RNU2-2, finora considerato un pseudogene, come causa di un nuovo e grave disturbo monogenico del neurosviluppo. Questo gene codifica per l’RNA nucleare piccolo U2-2, parte del maggiore