Neuroscienze & patologie neurodegenerative
Un nuovo modello di intelligenza artificiale, chiamato MindGlide, permette di estrarre con precisione biomarcatori cerebrali rilevanti per la sclerosi multipla (SM) anche da risonanze magnetiche a singolo contrasto, ampliando enormemente il potenziale delle immagini d’archivio negli ospedali. Lo studio, pubblicato
La salute orale potrebbe avere un ruolo sottovalutato nell’origine del dolore corporeo, delle cefalee e di altri disturbi da sensibilizzazione nelle donne, suggerendo un possibile legame tra microbioma orale e sistema nervoso. È quanto emerge da uno studio pubblicato su
Tolebrutinib, un inibitore orale della tirosina chinasi di Bruton in grado di attraversare la barriera ematoencefalica, si è dimostrato efficace nel ridurre il rischio di progressione della disabilità nei pazienti con sclerosi multipla secondaria progressiva non recidivante. È quanto emerge
Un nuovo biomarcatore plasmatico, denominato eMTBR-tau243, potrebbe rivoluzionare la diagnosi e il monitoraggio della malattia di Alzheimer, offrendo una misura diretta della patologia da tau, finora valutabile solo tramite imaging avanzato. Lo studio, pubblicato su Nature Medicine, presenta questa nuova
Lo strumento About Me Care Card potrebbe trasformare il modo in cui i medici di famiglia affrontano i temi del declino cognitivo e dei bisogni personali con i pazienti anziani. Lo studio, pubblicato su Annals of Family Medicine, ha valutato
Un recente studio pubblicato sul Journal of Cross-Cultural Gerontology ha esplorato le sfide che gli anziani immigrati e gli immigrati affetti da demenza incontrano nell’accesso ai servizi di cura e assistenza in Finlandia. La ricerca, condotta tramite interviste qualitative semi-strutturate
Uno studio pubblicato su The Lancet Neurology suggerisce che la rimozione a lungo termine delle placche amiloidi con gantenerumab potrebbe ritardare la comparsa dei sintomi clinici della malattia di Alzheimer nei soggetti asintomatici con predisposizione genetica. L’analisi deriva dall’estensione in
Un nuovo studio pubblicato su Neurology evidenzia un legame significativo tra i cambiamenti del sonno nelle donne molto anziane e il rischio di demenza. I ricercatori hanno analizzato i dati di 733 donne cognitivamente sane all'inizio dello studio, con un’età
Un recente studio pubblicato su JAMA Network ha evidenziato come la qualità della dieta e il rapporto vita-fianchi (WHR) durante la mezza età possano influenzare la connettività cerebrale e la salute cognitiva in età avanzata. L’analisi si basa sui dati