Neuroscienze & patologie neurodegenerative
Alcuni acidi biliari di recente identificazione potrebbero fornire un metodo di diagnosi tempestiva di morbo di Niemann-Pick C(NPC) prima che questa rara patologia neurologica porti alle sue irreversibili conseguenze. Secondo Peter Cayton dell’UCL Institute of Child Health di Londra, autore
Un semplice esame non invasivo di autofluorescenza cutanea (SAF), che misura i livelli di prodotti finali di glicazione avanzata (AGE) potrebbe aiutare nello screening dei lievi deficit cognitivi (MCI) negli adulti con pre-ipertensione. Alcune ricerche passate avevano dimostrato un’associazione fra
La somministrazione ad alte dosi di eritropoietina ricombinante umana (rhEPO) ai neonati gravemente pretermine non migliora gli esiti del neurosviluppo entro 2 anni di età. Giancarlo Natalucci dell’Università di Zurigo, che ha studiato 448 bambini con queste caratteristiche, ha affermato
L’incidenza dei gravi danni neurali derivanti dal posizionamento nella chirurgia spinale è relativamente bassa, ma il monitoraggio intraoperatorio ha una scarsa sensibilità nella previsione di questi deficit. Secondo Gurpreet Surinder Gandhoke dell’Università di Pittsburgh, autore di uno studio su più
I malati di sclerosi multipla trattati con interferone per via sottocutanea avrebbero un minore rischio di ricadute a un anno dall'inizio della terapia. A dimostrarlo è uno studio che ha confrontato direttamente il trattamento a base di interferone per via
Sono 1.200.000, di cui 80mila in Veneto, gli italiani affetti da demenza, per un costo socio-sanitario di 10-12 miliardi di euro l'anno. Il dato, reso noto dall'Associazione Italiana Psicogeriatria (Aip), anticipa il progetto formativo itinerante che fa tappa a Verona in questi giorni e
Un semplice esame della saliva permettera' di diagnosticare ed anche valutare quale evoluzione avra' in un paziente la malattia di Parkinson. La scoperta, frutto dei ricercatori dell'Universita' La Sapienza di Roma guidati dal neurologo Alfredo Beradelli ed appena pubblicata sulla
Scovare l'Alzheimer in fase preclinica, 10-15 anni prima dell'esordio della malattia, grazie ad un esame dell'occhio. Questa la possibilità offerta da una sperimentazione su 63 individui a rischio di Alzheimer, presentata al Meeting Annuale della Association for Research in Vision and Ophthalmology (ARVO) di Seattle
(Reuters Health) – Le informazioni genetiche, unitamente ai dati clinici, potrebbero aiutare ad individuare chi, tra i malati di Parkinson, è a rischio di sviluppo del disturbo del controllo degli impulsi (ICD). Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista scientifica