Neuroscienze & patologie neurodegenerative
(Reuters Health) – L’effetto antinfiammatorio di fingolimod non rallenterebbe la lenta progressione della disabilità che caratterizza la forma primariamente progressiva della Sclerosi Multipla (SMPP) e risulterebbe utile solo nel trattamento della forma a decorso recidivante-remittente (SMRR). A dimostrarlo è stato
Pazienti paralizzati a causa di una malattia o per ferite potrebbero avere una speranza di tornare a camminare grazie a una rivoluzionaria 'spina dorsale bionica' sviluppata da un gruppo di scienziati australiani. Il piccolo congegno detto Stentrode, lungo 3 cm con un diametro di
La terapia computerizzata auto-somministrata si è dimostrata promettente nell’aprassia della fonazione associata agli ictus. Si tratta di un deficit relativamente comune della produzione della fonazione che segue gli ictus dell’emisfero sinistro. Esso interrompe gli schemi di movimento appresi che sono
Alcuni nuovi dati suggeriscono che un incremento del tasso di perdita di peso nei decenni compresi fra la mezza età e quella anziana potrebbe identificare i soggetti esposti ad un incremento del rischio di lievi deficit cognitivi. Questi dati derivano
Evitare la trombolisi nei pazienti precedentemente dipendenti dall’aiuto altrui che vanno incontro ad ictus, potrebbe non essere giustificato. Uno studio retrospettivo condotto su 7.430 pazienti da Henrik Gensicke dell’Ospedale Universitario di Basel ha riscontrato che i pazienti post-ictus non indipendenti
Sono state riscontrate ulteriori prove del fatto che le placche amiloidi nei soggetti sopravvissuti ad un trauma cerebrale presentano una distribizione sovrapponibile a quella del morbo di Alzheimer ma coinvolgono anche il cervelletto, un’area tipicamente non interessata in quest’ultima condizione, quanto
Per la prima volta una rivista specialistica sulla Sclerosi Multipla ha accettato un articolo sulla Ccsvi, l'Insufficienza venosa cronica cerebrospinale, che secondo il medico ferrarese Massimo Zamboni sarebbe correlata alla malattia. L'articolo, a firma dello stesso Zamboni e dell'anatomopatologo Massimo Pedriali, è stato pubblicato dal Journal
La stimolazione cerebrale profonda (DBS) è una delle soluzioni terapeutiche che offre maggiori prospettive ai malati di Parkinson. Il sistema consente infatti di controllare i sintomi più evidenti della malattia – tuttora considerata incurabile – attraverso un piccolo dispositivo impiantato
L’iniezione di cellule staminali che vengono indotte a secernere fattori neurotrofici nei pazienti con sclerosi laterale amiotrofica (SLA) risulta sicura, ben tollerata e probabilmente benefica a livello clinico e, benché la sua efficacia vada verificata con studi clinici appropriati, si