Neuroscienze & patologie neurodegenerative
I ricercatori del Massachusetts General Hospital hanno scoperto come la beta amiloide si forma negli assoni. I loro risultati, pubblicati su Cell Reports, potrebbero servire da guida per lo sviluppo di nuove terapie per prevenire l'insorgenza di questa devastante malattia
La maggior parte delle persone (immagino) inizia la propria giornata al suono di una sveglia, impostata ad una certa ora. Seguono una serie di impegni, scanditi dalle lancette dell’orologio: al lavoro alle 8:30, meeting (probabilmente virtuale) alle 10, pranzo alle
La registrazione diretta dell'attività cerebrale profonda e superficiale offre uno sguardo unico sulle cause alla base di molti disturbi cerebrali; tuttavia, le sfide tecnologiche fino a questo punto hanno limitato le registrazioni dirette del cervello umano a periodi di tempo
Fin ora si è sempre pensato che la maggior parte dell’alcool ingerito venisse metabolizzato dal fegato, mentre una restante piccola porzione venisse espulsa attraverso urine e respiro. Una ricerca pubblicata dalla rivista Nature Metabolism mostra invece che l’etanolo può essere metabolizzato
I meccanismi attraverso i quali gli anestetici fanno sprofondare i pazienti in uno stato di incoscienza non sono stati ampiamente studiati. I ricercatori del Picower Institute for Learning and Memory al MIT hanno quindi deciso di studiare i cambiamenti dell’attività
La Cina è il paese più popolato al mondo, composto da 1,38 miliardi di abitanti. Negli ultimi decenni ha visto una rapida crescita economica e uno sviluppo in tutti i settori, compreso quello sanitario. Qui i progressi della ricerca e
Nel 2013 uno studio pubblicato da Science mostrava come, nei topi, dormire consente la rimozione di prodotti di scarto potenzialmente neurotossici che si accumulano nel sistema nervoso centrale durante la veglia. Veniva proposta quindi l’affascinante teoria che il motivo, o
L’alterazione della barriera emato-encefalica potrebbe promuovere la neuroinfiammazione nelle persone affette da schizofrenia associata a sindrome da delezione 22q11.2. È quanto rivela uno studio condotto dai ricercatori della Perelman School of Medicine e del Children's Hospital of Philadelphia (CHOP) e
Ormai da decenni si sa che il recettore della melanocortina 4 (MC4R) svolge, al livello del sistema nervoso centrale, un ruolo fondamentale nella regolazione dell'omeostasi energetica e nel controllo del peso corporeo. Di recente la molecola setmelanotide, agonista del recettore