Neuroscienze & patologie neurodegenerative
I primi dati dello studio Anti-Amyloid Treatment in Asymptomatic Alzheimer's Disease (A4) supportano l’ipotesi secondo cui un maggior livello cerebrale di amiloide rappresenta uno stadio preclinico precoce di morbo di Alzheimer. L’analisi dei dati ha dimostrato che elevati livelli di amiloide
Gli interventi basati sulla consapevolezza possono avere un effetto benefico sulla cognizione, per quanto limitato ad alcuni domini cognitivi. Lo suggerisce la meta-analisi di 78 studi randomizzati condotta da Nur Hani Zainal della Pennsylvania State University, secondo cui dato che
In una sostanziale proporzione di pazienti con parkinsoninsmo farmacoindotto (DIP), il parkinsonismo può persistere per periodi prolungati dopo la sospensione del farmaco responsabile, il che suggerisce la presenza di una subdola neurodegenerazione sottostante. E'stato ipotizzato che i pazienti con DIP presentino
E’ stato descritto in Cina il primo caso di CoVid-19 inizialmente presentato come sindrome di Guillain-Barrè (GBS). Il paziente era una donna di 61 anni di ritorno a casa da Wuhan durante la pandemia. Come affermato da Sheng Chen della Shangai
(Reuters Health) – Secondo quanto emerge da uno studio randomizzato pubblicato da Neurology, la terapia cognitivo comportamentale (Cbt) telefonica, in aggiunta al normale trattamento, migliora notevolmente i sintomi della depressione nei pazienti con Malattia di Parkinson. "La Cbt migliora la depressione
Ancora altre evidenze indicano i benefici dell’agopuntura come trattamento delle emicranie. Uno studio su 147 pazienti ha infatti indicato che questo trattamento porta ad una riduzione di due giorni con cefalee al mese e del numero complessivo di attacchi di
Un regime giornaliero a base di aspirina a basse dosi non ha alcun impatto nella prevenzione dei lievi difetti cognitivi (MCI), del declino cognitivo o della demenza, come emerge da un’indagine condotto sui dati di monitoraggio dello studio ASPREE, che
Una nuova analisi dello studio SPARCL ha dimostrato che nei pazienti con ictus o TIA recenti, il numero totale di eventi vascolari prevenuti con l’atorvastatina risulta più che doppio rispetto a quello dei primi eventi prevenuti. Dal punto di vista del
Una serie di nuovi biomarcatori potrebbero aiutare ad identificare i veterani esposti ad esplosioni sul campo di battaglia che svilupperanno problemi comportamentali, cognitivi e/o di memoria. Un recente studio condotto sia su animali che sull’uomo, ha infatti rivelato un’associazione fra l’esposizione