Oncodermatologia
La terapia ormonale in menopausa (MHT) può aumentare il rischio di insorgenza di melanoma e carcinoma spinocellulare (KC) nelle donne in post-menopausa. Il rischio risulterebbe ancora più elevato per chi ne fa uso ricorrente e per chi ne ha fatto
Nel nostro Paese la percentuale di sopravvivenza per tutti i tumori maligni a cinque anni dalla diagnosi è del 46,7% per gli uomini e del 57,7% per le donne: valori che si collocano al di sopra della media europea. La
Una revisione sistematica pubblicata su Critical reviews in oncology/hematology nel 2023 ha mostrato che nel trattamento del melanoma, i profili di tossicità degli inibitori del checkpoint immunitario (ICI) e della terapia mirata (TT) variano. Sebbene il tasso di eventi avversi
Il rischio di carcinoma cutaneo a cellule squamose (cSCC) invasivo può essere più alto nei pazienti con cheratosi attinica (AK) grave, secondo lo studio pubblicato su JAMA dermatology nel 2022. L’obiettivo degli autori dello studio, un’analisi secondaria di uno studio clinico
I risultati di uno studio pubblicato su European journal of clinical pharmacology nel 2022 confermano l'associazione tra l'uso di idroclorotiazide (HCTZ) e lo sviluppo di carcinoma a cellule squamose cutaneo e labiale. Il team di ricerca ha eseguito una meta-analisi di
L’anticorpo pembrolizumab somministrato ai pazienti con melanoma resecabile in stadio III o IV sia prima che dopo l'intervento chirurgico può aumentare la sopravvivenza libera da eventi rispetto allo stesso farmaco dato solo dopo. Lo ha dimostrato uno studio di fase
La neoplasia post-trapianto più frequente nei riceventi di trapianti d'organo pediatrici è il carcinoma a cellule squamose (SCC). Lo ha evidenziato una revisione sistematica pubblicata nel 2022 su Pediatric transplantation svolta da un gruppo di ricercatori canadesi dell’University of Toronto,
Cemiplimab, un anticorpo monoclonale umanizzato utilizzato nella cura del carcinoma cutaneo a cellula squamose (CSCC), ha dimostrato una rapida e sostanziale efficacia antitumorale e una sicurezza accettabile nei test clinici pivotali di fase II. È anche l'unico farmaco ad aver
L'immunoterapia sequenziale e la terapia mirata forniscono benefici di sopravvivenza clinicamente significativi per i pazienti con melanoma BRAFV600-mutante. Lo ha dimostrato uno studio di fase II randomizzato, a tre bracci e in aperto pubblicato su Journal of clinical oncology nel