Oncodermatologia
Nei pazienti che seguono una terapia adiuvante con pembrolizumab per un melanoma allo stadio III, gli effetti collaterali immunitari sono associati ad una maggiore sopravvivenza libera da progressione, come emerge da un’analisi secondaria dello studio EORTC 1325KEYNOTE 054, condotto da
I carcinomi squamocellulari cutanei rappresentano i secondi più frequenti tumori cutanei non melanomatosi. Le opzioni terapeutiche per i casi avanzati non resecabili sono limitate, ma in alcuni pazienti è stata riportata l’efficacia degli anticorpi monoclonali anti-PD-1. E’ stato dunque effettuato uno studio
I melanomi sono i più aggressivi fra i tumori cutanei. Dato che la loro diagnosi è visiva, è di importanza critica valutare se gli studenti acquisiscono una conoscenza sufficiente per il loro rilevamento precoce durante gli studi. E’ stato dunque condotto
Le combinazioni di BRAF/MEK inibitori rappresentano trattamenti consolidati per i melanomi BRAF V600-mutanti sulla base dei benefici dimostrati in termini di sopravvivenza complessiva e libera da progressione. E’ stata riportata un’analisi aggiornata dei dati dello studio COLUMBUS, condotto su pazienti con
L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità della combinazione Dabrafenib+Trametinib di Novartis per il trattamento adiuvante del melanoma, riconoscendone il carattere di innovatività. Per il melanoma diagnosticato in uno stadio precoce, la chirurgia costituisce il trattamento standard ed è
L’impiego dell’immunoterapia nei pazienti anziani rimane difficoltoso per via dei dati estremamente scarsi su efficacia e sicurezza dei trattamenti in questi pazienti. E' stato dunque condotto uno studio allo scopo di analizzare efficacia e sicurezza dell’immunoterapia con checkpoint-inibitori in pazienti anziani
Le evidenze che indicano un effetto sinergico della radiochirurgia stereotassica (SRS) con concomitante immunoterapia o terapia mirata nei pazienti con melanomi e metastasi cerebrali sono in aumento. E' stato condotto uno studio atto ad analizzare l’effetto sulla sopravvivenza complessiva degli inibitori
Il melanoma metastatico rimane una patologia aggressiva nonostante i recenti progressi in campo terapeutico. L’eradicazione di tutte le cellule melanomatose anche nei tumori sensibili ai farmaci non ha molto successo nei pazienti in quanto un sottogruppo di cellule può effettuare
E’ stato condotto uno studio con lo scopo di convalidare una soglia di concentrazione plasmatica costante minima predittiva della sopravvivenza (Css,min) per il vemurafenib che predica gli esiti in termini di sopravvivenza nei pazienti con melanomi BrafV600-mutati. Sono state esaminate le