Oncodermatologia
Il melanoma a cellule fusiformi (SCM) rappresenta un sottotipo morfologico del melanoma relativamente poco caratterizzato. E' stato dunque condotto uno studio per investigare l’incidenza dell’SCM, le sue caratteristiche demografiche generali, le sue caratteristiche clinico-patologiche di base, gli esiti del trattamento
E’ stata condotta un’indagine con lo scopo di riportare la mortalità dei pazienti che corrispondevano ai criteri di inclusione negli studi COMS sui melanomi coroidali di dimensioni medio-grandi, ma che hanno deciso di rimandare il trattamento o di non riceverlo
Il panorama terapeutico dei melanomi cutanei ha conosciuto enormi progressi negli ultimi anni con lo sviluppo, la convalida e l’approvazione da parte dell’FDA statunitense di diverse terapie innovative che si sono dimostrate efficaci nel trattare la forma metastatica della malattia. E’
Il melanoma è un tumore caratterizzato da un elevato grado di malignità, metastasi e mortalità. Dato che esso non è sensibile ai trattamenti, la ricerca di nuovi agenti terapeutici rappresenta una priorità. Il wedelolactone (WDL) rappresenta una sostanza naturale che manifesta
Alcuni recenti dati hanno confermato ciò che diversi oncologi avevano già osservato nella pratica clinica, ossia che il trattamento di prima linea con un checkpoint-inibitore migliora gli esiti per i pazienti con melanoma cutaneo e metastasi cerebrali. Questi pazienti sono stati
L’immunoterapia combinata con due checkpoint-inibitori ha dimostrato un’efficacia clinicamente significativa nei pazienti con metastasi cerebrali da melanoma asintomatiche e non trattate. Questo dato deriva dallo studio CheckMate 204, condotto su 75 pazienti da Hussein Tawb dell’università del Texas, secondo cui per
L’espressione delle proteina MHC di classe I e II potrebbe aiutare a prevedere la risposta di un paziente all’immunoterapia per i melanomi. Nei pazienti con melanomi avanzati, il trattamento con un antri-CTLA-4 ed un anti-PD-1 fornisce benefici maggiori rispetto a
Le evidenze secondo cui le più sofisticate intelligenze artificiali (AI) possano automatizzare la diagnosi di alcune lesioni cutanee dimostrano che lo screening dei tumori cutanei possa potenzialmente essere trasformato anche al di là dell’ambito clinico. Secondo Roger Ho della New York
(Reuters Health) – L'espressione delle proteine di classe I e II del complesso maggiore di istocompatibilità (MHC) potrebbe aiutare a predire la risposta del pazienti all'immunoterapia nel trattamento del melanoma. A evidenziarlo è una ricerca pubblicata da Science Translation Medicine