Oncodermatologia
(Reuters Health)- Secondo uno studio appena pubblicato, il trattamento di prima linea con inibitore del checkpoint sarebbe associato a un aumento della sopravvivenza globale mediana nei pazienti con melanoma cutaneo e metastasi cerebrali. “I risultati del nostro lavoro contribuiscono a
I nutrienti coinvolti nel metabolismo monocarbonioso, ossia folati, vitamina B6 e B12, metionina, colina e betanina, sono stati inversamente associati a tumori a carico di molteplici siti, e possono essere correlati anche ai tumori cutanei, ma sussiste una certa carenza
La chirurgia one-step per i melanomi rappresenta un nuovo approccio chirurgico tramite il quale specifiche categorie di pazienti con melanoma cutaneo possono essere operati soltanto traumite una singola sessione chirurgica. Sino ad oggi, la Bulgarian Society for Dermatologic Surgery (BULSDS) ha
I pazienti obesi che si sottopongono a chirurgia per la riduzione del peso vanno incontro ad una sostanziale riduzione nel rischio sia di tumori cutanei in generale che di melanomi maligni in particolare. Lo suggerisce uno studio condotto su più
Il duplice blocco del checkpoint immune con l’anticorpo anti-PD-1 noto come nivolumab e ipilimumab a dosaggio standard rappresenta lo stato dell’arte dell’immunoterapia nei melanomi avanzati, ed è stato approvato già nel 2016, ma si possono manifestare gravi effetti collaterali anche
E’ stato sospettato che i melanomi cutanei siano influenzati dagli ormoni femminili. Diversi studi hanno riportato un’associazione positiva fra contraccettivi orali e rischio di melanoma, ma i dati in materia erano sinora conflittuali, e non erano disponibili ampi studi prospettici
L’uso a lungo termine di idroclorotiazide potrebbe essere associato ad un incremento del rischio di melanomi maligni, oltre che di tumori cutanei in genere ed in particolare di carcinomi squamocellulari. Lo dimostra una ricerca condotta su 19.273 soggetti da Anton
Gli agenti anti-PD1 sono passati rapidamente alla pratica clinica dopo l’approvazione della FDA statunitense, ma i pazienti trattati nella pratica clinica sono stati più anziani rispetto a quelli previsti negli studi clinici basilari. Secondo Cary Gross della Yale University School of
La Food and Drug Administration (Fda) americana ha approvato la combo con l'inibitore BRAF encorafenib (braftovi) e l'inibitore MEK binimetinib (Mektovi) nel trattamento dei pazienti con melanoma non operabile o metastatico e con BRAF mutato, rilevato da un test approvato