Oncodermatologia
Per quanto l’immunoterapia con PD-inibitori abbia conseguito alcuni notevoli successi terapeutici nel melanoma metastatico, alcuni pazienti smettono di rispondere quando il tumore acquisisce una resistenza all’inibizione della PD-, ma alcuni dati preliminari suggeriscono che questa resistenza possa essere superata con
La ciclina F è una componente di un complesso di ligasi che contiene anche SKP, cullina ed F-box. L’attività di questa molecola comprende controllo del ciclo cellulare, duplicazione dei centrosomi e risposta al danno a carico del DNA. I profili di
(Reuters Health) – A parità di indicazioni, gli uomini avrebbero una maggiore risposta, rispetto alle donne, all'immunoterapia, nel trattamento di diversi tipi di tumore. A suggerirlo è stata una review condotta da un gruppo di ricercatori dell'European Institute of Oncology
L’antigene NY-ESO-1 è un componente altamente immunogeno dei melanomi che è stato incorporato negli studi clinici sui vaccini adiuvanti. Sono stati condotti tre studi precoci in questo campo su pazienti con melanomi resecati ad alto rischio, per un totale di
L’incidenza dei melanomi cutanei potrebbe essere lievemente aumentata nei soggetti con Hiv rispetto agli altri, ma poco è noto sulla correlazione fra immunosoppressione, replicazione dell’Hiv e trattamento antiretrovirale con il rischio di melanoma. E’ stato esaminato un campione di 33.934 soggetti
E stata condotta un’indagine con lo scopo di accertare se il nivolumab in combinazione o meno con l’ipilimumab estenda o meno la sopravvivenza complessiva e quella libera da progressione rispetto alla monoterapia con ipilimumab nei pazienti con melanomi avanzati precedentemente
I diodi superluminescenti (LED) si propongono come fonte di luce promettente ed innovativa nella terapia fotodinamica, specialmente per il trattamento delle lesioni della cheratosi attinica. E’ stato condotto uno studio allo scopo di valutare la tollerabilità e l’efficacia dei LED nella
Gli anticorpi anti-PD-1, come nivolumab e pembrolizumab, vengono ampiamente impiegati nel trattamento di vari tumori, fra cui i melanomi avanzati. Questi anticorpi prolungano significativamente la sopravvivenza nei pazienti con melanoma metastatico, e la loro somministrazione in combinazione con una terapia
I farmaci che inducono un processo di morte cellulare autoinflitta denominato ferroptosi potrebbero essere impiegati per mirare alle cellule melanomatose de-differenziate, incrementando pertanto l’efficacia delle terapie sia mirate che immuni. Secondo Thomas Graeber dell’Università della California, autore di una ricerca in