Oncodermatologia
Gli anticorpi anti-PD-1, come nivolumab e pembrolizumab, vengono ampiamente impiegati nel trattamento di vari tumori, fra cui i melanomi avanzati. Questi anticorpi prolungano significativamente la sopravvivenza nei pazienti con melanoma metastatico, e la loro somministrazione in combinazione con una terapia
I farmaci che inducono un processo di morte cellulare autoinflitta denominato ferroptosi potrebbero essere impiegati per mirare alle cellule melanomatose de-differenziate, incrementando pertanto l’efficacia delle terapie sia mirate che immuni. Secondo Thomas Graeber dell’Università della California, autore di una ricerca in
Il melanoma pineale maligno è una rara forma di melanoma del sistema nervoso centrale di cui sono stati riportati soltanto 19 casi in letteratura. E’ stato recentemente riportato il caso di un uomo di 53 anni con un melanoma primario
I pazienti con melanoma allo stadio III potrebbero presto avere accesso ad un altro agente immunoterapeutico dopo l’intervento chirurgico. Recenti dati provenienti da un fondamentale studio di fase 3 hanno dimostrato che i pazienti che ricevono pembrolizumab adiuvante vanno incontro
La Commissione europea ha approvato l’utilizzo di nivolumab in monoterapia nel dosaggio di 480 mg ogni quattro settimane, in infusione di 60 minuti, come opzione terapeutica nei pazienti con melanoma avanzato e carcinoma a cellule renali avanzato, trattato in precedenza.
I melanomi sono neoplasie maligne caratterizzate da un’elevata mortalità se diagnosticate in stadio tardivo. L’identificazione precoce dei pazienti ad alto rischio per lo sviluppo di metastasi dei melanomi dunque rappresenta la principale strategia per la riduzione della mortalità. Una recente indagine
L’immunoterapia basata sul blocco di PD-1/PD-L1 ha dimostravo notevoli benefici terapeutici nei melanomi metastatici, mentre la rilevanza clinica dell’espressione di PD-L1 rimane poco chiara nei melanomi, specialmente nel caso dei melanomi acrali, che rappresenta il sottotipo più comune negli asiatici. E’
(Reuters Health) – I farmaci che inducono un processo di 'suicidio' cellulare chiamato "ferroptosi" potrebbero essere usati per colpire le cellule del melanoma de-differenziate, ovvero che sono tornate a una fase cellulare meno matura, aumentando così l'efficacia delle terapie bersaglio
Alcuni studi hanno dimostrato che la reattività nucleica per la proteina BAP1 apporta informazioni prognostiche nei melanomi uveali, ma non sono disponibili studi immunocitochimici sulla BAP1 all’agobiopsia che pongano questa proteina in correlazione con la prognosi o con altri marcatori