Oncoematologia
Associazione tra infezione attiva da virus di Epstein-Barr e mieloma multiplo
Atlante immunologico del midollo osseo ridefinisce la prognosi nel mieloma multiplo
Gestione della recidiva nel mieloma multiplo
Leucemia: remissione indotta da cellule BE-CAR7
Una review pubblicata su Annals of Medicine & Surgery analizza il profilo clinico di momelotinib nella mielofibrosi, con particolare attenzione ai pazienti in cui l’anemia rappresenta una componente rilevante della malattia. Tra le evidenze richiamate nella review, particolare rilievo viene dato
Nonostante i progressi terapeutici registrati negli ultimi anni, la gestione del mieloma multiplo recidivato o refrattario continua a rappresentare una delle principali criticità nella pratica ematologica. In particolare, il crescente impiego dei nuovi farmaci nelle prime linee di trattamento ha
Momelotinib conferma anche nella pratica clinica quotidiana un profilo di efficacia e tollerabilità di rilievo nei pazienti con mielofibrosi e anemia, una manifestazione della malattia notoriamente complessa da gestire. È quanto emerge da uno studio multicentrico italiano retrospettivo condotto in
Il panorama terapeutico del mieloma multiplo sta attraversando una fase di transizione biologica e clinica. Sebbene la patologia resti caratterizzata da un andamento recidivante, l’introduzione di nuovi farmaci e nuove combinazioni permette oggi di parlare di una cronicizzazione della malattia,
Nei pazienti con leucemia linfatica cronica non trattata in precedenza, un trattamento a durata fissa con venetoclax associato a obinutuzumab oppure a ibrutinib ha mostrato una sopravvivenza libera da progressione non inferiore rispetto alla terapia continua con ibrutinib. È questo
L’introduzione dell’optical genome mapping come test diagnostico di prima linea negli adulti con leucemie acute di nuova diagnosi ha mostrato una capacità concreta di aumentare la resa diagnostica e prognostica rispetto ai percorsi citogenetici e molecolari convenzionali. È questo il
Integrare bortezomib e vorinostat nello schema chemioterapico della leucemia linfoblastica acuta del lattante appare fattibile, ma non modifica il nodo cruciale della tossicità infettiva, che continua a rappresentare una causa rilevante di morbilità e mortalità anche oltre le fasi più
Un attivatore personalizzato dei linfociti T, costruito a partire da un magazzino di peptidi tumorali e associato all’agonista Toll like receptor uno due XS15, ha mostrato un profilo di immunogenicità molto elevato e una tossicità complessivamente gestibile nei pazienti con
Le infezioni da batteri Gram-negativi multiresistenti rappresentano una delle sfide più complesse nella gestione delle infezioni ospedaliere. In questo contesto, il testing di suscettibilità agli antibiotici continua a essere uno strumento fondamentale per guidare le decisioni terapeutiche, ma presenta ancora