Oncoematologia
A poco più di un anno dall’approvazione della rimborsabilità di momelotinib, l’efficacia del farmaco nel controllare i principali segni e sintomi della malattia, con un netto miglioramento della qualità di vita, è confermata anche in contesti di real-life. Il farmaco è
Nonostante i progressi terapeutici degli ultimi anni, il mieloma multiplo rimane una patologia incurabile per la maggior parte dei pazienti. I modelli prognostici correnti, fondati prevalentemente su alterazioni citogenetiche del clone tumorale e su parametri clinici consolidati, mostrano limiti significativi
Il trattamento del mieloma multiplo recidivato/refrattario (RRMM) rimane una sfida clinica, in particolare per i pazienti già esposti o refrattari a lenalidomide e agli anticorpi monoclonali anti-CD38. In questo contesto, i risultati aggiornati dello studio di fase 3 DREAMM-8, pubblicati
L’introduzione in Italia della combinazione daratumumab, lenalidomide e desametasone (DRd) come trattamento di prima linea per pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi non eleggibili al trapianto autologo di cellule staminali rappresenta un significativo passo avanti terapeutico. Tuttavia, secondo uno
Nel panorama del Mieloma Multiplo (MM), il 2026 si apre con una novità positiva per la pratica clinica italiana: la disponibilità immediata, tramite la classe di rimborsabilità C(nn) a prezzo simbolico, delle triplette a base di belantamab mafodotin. Questa decisione
L’associazione tra teclistamab e daratumumab dimostra un marcato vantaggio in sopravvivenza libera da progressione rispetto agli schemi standard con daratumumab più desametasone e pomalidomide o bortezomib nei pazienti con mieloma multiplo già sottoposti a una-tre linee di terapia. I risultati
Un aggiornamento dei risultati dello studio di fase 3 CARTITUDE-4 conferma il beneficio clinico di ciltacabtagene autoleucel (cilta-cel) nei pazienti con mieloma multiplo refrattario alla lenalidomide, documentando un vantaggio significativo in sopravvivenza globale oltre alla già dimostrata superiorità in sopravvivenza
La gestione della leucemia acuta (AL) diagnosticata in gravidanza rappresenta una sfida clinica complessa, sia per la rarità della condizione sia per il delicato equilibrio tra tutela materna e sicurezza fetale. Un’analisi monocentrica integrata con una meta-analisi della letteratura, pubblicata
Un confronto diretto tra pirtobrutinib e ibrutinib nei pazienti con leucemia linfatica cronica o linfoma linfocitico a piccoli linfociti (CLL/SLL) naïve agli inibitori della tirosin-chinasi di Bruton (BTKi) dimostra la non inferiorità del nuovo agente e segnala un trend favorevole