Oncoematologia
I pazienti anziani con linfoma di Hodgkin potrebbero disporre di una nuova opzione di prima linea che potrebbe migliorare gli esiti dell’assistenza. In uno studio di fase 2, i pazienti anziani che non riuscivano a tollerare la chemioterapia standard hanno
L’inquinamento da traffico vicino casa e, nello specifico, il tasso di benzene nell’aria, incrementa il rischio di leucemia mieloblastica acuta nei bambini. Lo ha accertato uno studio condotto su 2.760 casi di leucemia infantile e 30.000 bambini sani da Denis
Nel 2030, più di un terzo degli ultrasessantacinquenni sarà colpito da patologie tumorali legate al sangue. A lanciare l'allarme sono gli esperti riunitisi a Firenze in occasione del 45° Congresso Nazionale della SIE - Società Italiana di Ematologia. "Oggi in Italia gli over65 costituiscono
Su circa 300.000 casi di tumore ogni anno in Italia, 32.000 riguardano il sangue, includendo quindi leucemie, linfomi e altre patologie. Cambia l'approccio terapeutico, meno chemioterapia in favore dei nuovi farmaci mirati con un conseguente aumento della qualità della vita del paziente.
Finalmente anche in Italia. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità a carico del Servizio Sanitario Nazionale di IMNOVID® (pomalidomide) in associazione a desametasone nel trattamento del mieloma multiplo recidivato e refrattario in pazienti adulti già sottoposti ad almeno due regimi
La sospensione di bleomicina e vincristina per via dei loro effetti collaterali non influenza gli esiti del linfoma di Hodgkin. Questo sorprendente dato deriva da uno studio condotto su 3.300 pazienti da Bastian von Tresckow dell’Ospedale Universitario di Colonia, che
I farmaci mirati verso le mutazioni nel gene della chinasi dei linfomi anaplastici (ALK) sono già utili nei tumori polmonari, ma potrebbero trovare impiego anche nel trattamento delle leucemie. Sono state rilevate mutazioni ALK in due pazienti leucemici e alcuni
Un regime terapeutico basato su lenalidomide e desametasone a basse dosi ha portato a miglioramenti nella sopravvivenza libera da progressione ed in altri parametri nei soggetti con mieloma multiplo rispetto alle attuali terapie standard, dimostrando la stessa efficacia anche in
I veterani che hanno spruzzato l’erbicida noto come Agente Arancio durante la guerra in Vietnam presentano il doppio delle probabilità di riportare gammopatie monoclonali di significato indeterminato (MGUS), un precursore del mieloma multiplo. Secondo Ola Landgren del National Institutes of Health
Nuove speranze si aprono per la cura della leucemia a cellule capellute grazie ad un farmaco intelligente. Lo studio, pubblicato su New England Journal of Medicine, è stato condotto dall'ematologo Brunangelo Falinipresso, direttore della Struttura Complessa di Ematologia con Trapianto di Midollo Osseo dell'Ospedale S. Maria Misericordia