Oncoematologia
Nuove speranze per chi è affetto da Leucemia mieloide cronica (LMC) arrivano da un farmaco usato per trattare il diabete. A rivelarlo sono i risultati di una ricerca pubblicata su Nature e condotta da un team di scienziati internazionali. A 24 pazienti che non avevano
In uno studio a lungo termine che ha coinvolto più di 300.000 lavoratori francesi, i soggetti con molti anni di esposizione a basse dosi di radiazioni hanno dimostrato un incremento del rischio di mortalità da leucemia. I lavoratori in campo
I pazienti con linfoma sottoposti in età adulta a trapianto di cellule staminali autologhe potrebbero andare incontro ad un rischio di disfunzioni ventricolari sinistre aumentato di sei-sette volte rispetto a quello dei soggetti sani. Secondo Klaus Murbraech dell’Ospedale Universitario di
Nonostante le migliori terapie basate sul rituximab attualmente disponibili, circa un paziente su 5 con linfoma follicolare va incontro a recidiva entro due anni. E' possibile però identificare precocemente questi pazienti, come accertato dal National LymphoCare Study (NLCS), che ha
L’anticorpo monoclonale anti-CD38 sperimentale noto come daratumumab, ha dimostrato un’attività promettente come agente singolo nei pazienti con mieloma multiplo difficile da trattare. I risultati precoci degli studi effettuati su 114 pazienti hanno infatti dimostrato che il farmaco induce una risposta
I ricercatori del Dipartimento di Medicina Molecolare e Traslazionale dell'Universita' degli Studi di Brescia hanno identificato una molecola in grado di inibire la crescita di diversi tipi di cancro. Questa molecola e' stata somministrata per via orale ad animali di
Molti oncoematologici credono oggi nel potenziale terapeutico dell’ibrutinib, giudicato spesso un farmaco rivoluzionario, ma Asher Chanan-Khan della Mayo Clinic di Jacksonville, autore dello studio HELIOS condotto su 578 pazienti, ha dichiarato che per innumerevoli pazienti esso rappresenta “una benedizione dal
La terapia combinata con il nuovo farmaco anti-BCL-2 - venetoclax ed il rituximab - porta a risultati incoraggianti nel trattamento della leucemia linfoide cronica refrattaria. Il tasso di risposta completa ottenuto con il venetoclax è particolarmente degno di nota, come
Il JAK2-inibitore selettivo noto come fedratinib riduce i sintomi nei pazienti con mielofibrosi primaria o secondaria, ma la sua tossicità neurologica ha portato all’arresto del suo sviluppo. Secondo Ayalew Tefferi della Mayo Clinic di Rochester, che ha partecipato allo studio
Alcune mutazioni nei pazienti con anemia aplastica influenzano la risposta alla terapia ed i suoi esiti a lungo termine. Questo dato deriva da uno studio genomico condotto da Tetsuichi Yoshizato dell’Università di Kyoto, condotto su 668 campioni di sangue provenienti