Oncoematologia
Il panorama terapeutico del mieloma multiplo (MM) ha subito una significativa evoluzione e le opzioni di trattamento attuali hanno trasformato questa condizione in una patologia cronica. Tuttavia, l’onere finanziario delle terapie per il MM è elevato dato che i pazienti
Il mieloma multiplo (MM), caratterizzato da una proliferazione anomala di plasmacellule maligne all'interno di un microambiente del midollo osseo che agevola lo sviluppo tumorale, è la seconda neoplasia ematologica maligna più diffusa a livello globale. Recentemente, le disfunzioni metaboliche hanno
Il mieloma multiplo (MM) rappresenta una neoplasia clonale delle plasmacellule che non beneficia di una cura definitiva, almeno finora. Con la crescente comprensione della patologia del mieloma, diventa fondamentale sottolineare il ruolo critico del sistema immunitario nella sua patogenesi. I
Questo studio si propone di condurre una revisione sistematica e una valutazione critica degli studi di costo-efficacia relativi a Brentuximab vedotin (BV) nell'ambito del trattamento dei pazienti affetti da linfoma di Hodgkin (HL). La ricerca bibliografica approfondita è stata effettuata
I linfomi di Hodgkin classici (cHL) spesso presentano tassi di guarigione eccellenti. Tuttavia, quando si tratta di pazienti con cHL refrattario o recidivante, le prospettive sono meno favorevoli, specialmente quando la malattia diventa resistente alle terapie di ultima istanza come
La sopravvivenza a lungo termine dei pazienti affetti da linfoma di Hodgkin (HL), trattati secondo gli attuali standard di cura, è notevolmente buona. Gli approcci terapeutici combinati, come l'uso di ABVD seguito dalla radioterapia nelle fasi iniziali della malattia e
La macroglobulinemia di Waldenström (WM) è una forma di linfoma non Hodgkin caratterizzata dalla presenza di cellule B CD20+ e da una fitta infiltrazione linfoplasmocitica del midollo osseo, accompagnata dalla presenza di immunoglobulina monoclonale M nel circolo sanguigno. Questa malattia
Leucemia Linfatica Cronica e nuove opzioni terapeutiche con un focus su zanubrutinib. Questo l’argomento trattato con Luca Laurenti, professore associato di Ematologia, Responsabile dell'Unità operativa dipartimentale di leucemia linfatica cronica del Policlinico Gemelli di Roma, durante la seconda puntata di
Dopo due decenni di utilizzo dei farmaci inibitori della tirosina chinasi (TKI) BCR::ABL1 nella gestione della leucemia mieloide cronica (CML), è giunto il momento di riesaminare attentamente i rischi e i benefici delle attuali pratiche terapeutiche, in particolare nella fase
Negli ultimi due decenni si sono registrati miglioramenti significativi per quanto riguarda gli esiti dei bambini e degli adolescenti affetti da leucemia mieloide acuta (LMA) di nuova diagnosi. Ciò nonostante, la gestione dei pazienti che sperimentano una recidiva della malattia