Oncoematologia
Di recente un panel di esperti in onco-ematologia si è riunito per valutare in che misura la malattia minima residua (o malattia minima misurabile, il cui acronimo è MRD) possa essere considerata un endpoint negli studi clinici e uno strumento
La terapia con inibitori della tirosina chinasi ha rivoluzionato il trattamento della leucemia mieloide cronica e ha mostrato come la terapia mirata e il monitoraggio molecolare potrebbero essere utilizzati per migliorare sostanzialmente i risultati di sopravvivenza. In uno studio pubblicato
I risultati di uno studio pubblicato dal Bood Cancer Journal mostrano che la capacità di misurare risposte più profonde e sostenibili nel mieloma multiplo distingue i pazienti con risultati migliori. Il raggiungimento della negatività della malattia minima residua è stato
I ricercatori di diversi centri di Canada e Stati Uniti hanno eseguito una revisione sistematica degli studi clinici terapeutici interventistici sul mieloma multiplo che riportavano la fragilità. I risultati sono stati riportati dalla rivista Blood Cancer Journal. Sono stati inclusi
Uno studio pubblicato dalla rivista Blood dimostra una migliore sopravvivenza per i pazienti con linfoma di Hodgkin classico (cHL) recidivato/refrattario (R/R) dopo trapianto autologo di cellule ematopoietiche negli ultimi anni. Questi risultati possono essere attribuiti a regimi di salvataggio più
In uno studio pubblicato dalla rivista The Lancet Haematology, il protocollo ALL-T11 (che prevede l'aggiunta di nelarabina/ L-asparaginasi intensificata e terapia intratecale prolungata nel trattamento di tipo Berlin-Frankfurt-Münster) ha prodotto risultati incoraggianti con tossicità accettabili nonostante la radioterapia cranica limitata
I pazienti con leucemia linfatica cronica (LLC), anche nell'era Omicron e dopo la vaccinazione, soffrono di infezione persistente da Covid-19, con complicanze e mortalità più elevate rispetto alla popolazione generale. In uno studio pubblicato dalla rivista Blood i ricercatori hanno
Una ricerca condotta dai ricercatori dell'Università di Colonia, dell'UMC di Amsterdam e dell'Università di Copenaghen, mostra che una terapia di prima linea con venetoclax-obinutuzumab è più efficace e produce meno effetti collaterali della chemioterapia nei giovani pazienti in forma affetti
I ricercatori della Indiana University School of Medicine che studiano l'emopoiesi clonale a potenziale indeterminato (CHIP), una condizione del sangue che può aumentare il rischio di tumore del sangue, hanno scoperto che l'obesità è fortemente associata alla CHIP. I risultati