Oncoematologia
Il trattamento standard per la leucemia mieloide cronica è consistito per molti anni nella chemioterapia con o senza trapianto di cellule staminali, ma in questo trattamento non c’è stato alcun miglioramento tangibile al di là dell’induzione chemioterapeutica seguita dal consolidamento
I linfomi anaplastici a grandi cellule associati agli impianti mammari (BIA-ALCL) sono rari, ma la loro diagnosi sembra farsi più frequente man mano che medici e pazienti divengono maggiormente consapevoli di questa complicazione. La loro esatta incidenza è ignota, data la
I ricercatori hanno investigato per decenni la fisiopatologia della leucemia mieloide acuta. Con i progressi nelle tecniche molecolari, la teoria a due fasi è stata sostituita da un modello multifasico che enfatizza anche l’importanza della regolazione epigenetica aberrante nella patogenesi
Il Cancer and Leukemia Group B (CALGB), ora parte dell’Alliance for Clinical Trials in Oncology, ha condotto uno studio multicentrico di fase 2 su pazienti con leucemia mieloide acuta FLT3-mutata in cui è stato aggiunto sorafenib alla terapia induttiva basata
La leucemia mieloide acuta si distingue per via della generazione di blasti leucemici disfunzionali, ed i pazienti caratteristicamente soffrono di infezioni fatali ed anemia legate all’insufficienza della normale mielo-eritropoiesi. Il riempimento fisico diretto del midollo osseo dovuto all’accumulo delle cellule leucemiche
La maggior parte dei pazienti anziani con leucemia mieloide acuta di recente diagnosi ottiene la remissione completa ed una buona sopravvivenza complessiva a seguito di microtrapianti HLA-discordanti: questa pratica dunque migliora drammaticamente gli esiti per questi pazienti, come affermato da
E’ stato condotto uno studio con l’obiettivo di paragonare i profili mutazionali di pazienti con mielofibrosi primaria (PMF), policitemia vera (PV) e trombocitosi essenziale (ET). In base a quanto osservato su un campione di 135 pazienti, la frequenza delle mutazioni ASXL1
Nei pazienti con leucemia acuta si osservano di frequente una grave malnutrizione energetico-proteica (PEM) e la perdita di massa muscolare scheletrica. E’ stato recentemente dimostrato che l’ingestione di una miscela di proteine del frumento promuove la sintesi proteica muscolare (MPS),
Le sindromi mielodisplastiche, ossia disordini clonali delle cellule staminali, sono caratterizzate da anemia e dal rischio di trasformazione in leucemia. Un punto cardine del trattamento nei pazienti a rischio medio-basso è costituito dalla gestione dell’anemia mediante l’impiego di agenti eritrostimolanti
Il TK1 è un enzima coinvolto nella sintesi e riparazione del DNA, e risulta spesso elevato nel siero dei pazienti oncologici, il che lo rende un utile biomarcatore per la proliferazione tumorale, risultando in forte correlazione con stadio del tumore,