Oncoematologia
E’ stata condotta un’indagine con lo scopo di paragonare sicurezza ed efficacia degli agenti ipometilanti (HMA) da soli o in combinazione con gli inibitori dell’istone-deacetilasi (HDACI) nella sindrome mielodisplastica o nella leucemia mieloide acuta. L’indagine è stata condotta mediante la revisione
La leucemia mieloide acuta rappresenta una patologia che interessa principalmente la popolazione anziana. Sfortunatamnte, la prognosi a carico dei pazienti al di sopra dei 65 anni è infausta, dato che la sopravvivenza complessiva ad un anno con le terapie convenzionali
Grazie all'immunoterapia, la cura ai tumori del sangue ha fatto grandi passi in avanti. Fino a non troppo tempo fa, l'unico metodo utilizzato per contrastare linfomi, leucemie e mieloidi era la chemioterapia, mentre oggi i nuovi trattamenti offrono qualche speranza
Lo studio GRAALL-2005 si proponeva di valutare randomicamente il ruolo dell’intensificazione del trattamento con ciclofosfamide iperfrazionata (hyper-C) negli adulti con leucemia linfoblastica acuta Philadelphia-negativa di nuova diagnosi trattati con un protocollo ispirato a quello pediatrico, e determinare il limite massimo
La leucemia linfoblastica acuta rimane una delle principali cause di mortalità nei bambini. La protein-chinasi AMP-attivata (AMPK) influenza la risposta proteica (UPR) che porta ad un incremento della vulnerabilità allo stress reticolare endoplasmico (ER) nelle cellule di queste forme di
Le metiltrasferasi eterodimeriche note come GLP e G9a sono due enzimi strettamente correlati che promuovono la monometilazione e la dimetilazione dell’istone H3 lisina 9. La disregolazione della loro attività è stata implicata in diversi tipi di tumori umani. Un recente
Novartis ha presentato i dati dal suo portfolio in oncologia al 54° Incontro annuale dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO), tenutosi dal 1 al 5 giugno a Chicago, e ne presenterà altri al 23° Congresso annuale dell'European Hematology Association (EHA),
Per quanto siano disponibili molti dati su efficacia e sicurezza per molti inibitori della tirosin-chinasi impiegati nella leucemia mieloide cronica, sussiste una certa carenza di informazioni sul loro impatto sulla qualità della vita correlata alla salute del paziente. E’ stato dunque
La terapia CAR T-cellulare è stata indicata come uno dei più grandi progressi nel campo dell’assistenza oncologica, ma non tutti i pazienti vi rispondono. Ciò accade in particolare con la leucemia linfoide cronica refrattaria o recidivante, in cui sono state