Quotidiano Cardiologia
Linee guida 2026 per la gestione precoce dell’ictus ischemico acuto
Statine nella prevenzione primaria cardiovascolare negli anziani
Sindrome di Takotsubo e farmaci: segnali dalla farmacovigilanza
Prima procedura umana di bypass aorto-coronarico percutaneo per prevenire l’ostruzione coronarica dopo TAVR
Uno studio pubblicato su Frontiers in Cardiovascular Medicine ha valutato quanto le raccomandazioni terapeutiche di ChatGPT-4 per l’ipertensione siano sovrapponibili a quelle prescritte dai medici nella pratica clinica e se questa concordanza si associ a un migliore controllo pressorio nel
Uno studio retrospettivo pubblicato su Frontiers in Cardiovascular Medicine suggerisce che dapagliflozin possa rappresentare un’opzione aggiuntiva efficace e ben tollerata nei bambini con scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta. L’analisi, condotta sui dati delle cartelle cliniche elettroniche dello Shanghai
Nella fibrillazione atriale persistente il rimodellamento patologico non sembra limitarsi all’atrio sinistro, sede classicamente considerata cruciale per l’innesco dell’aritmia, ma coinvolge in misura rilevante anche l’atrio destro. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Cardiovascular Research, che ha utilizzato
Uno studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology ha valutato il ruolo dell’indice trigliceridi-glucosio (TyG), considerato un marcatore surrogato di insulino-resistenza, e dell’atherogenic index of plasma (AIP), indicatore di dislipidemia aterogena, nella previsione dell’ictus incidente in una popolazione cinese di mezza età
Negli anziani con prediabete o diabete, l’attività fisica sembra ridurre in modo importante il rischio di scompenso cardiaco, e una parte rilevante di questo effetto sarebbe mediata dalle exerkine, cioè molecole circolanti associate all’esercizio. È quanto emerge da uno studio
Una nuova pipeline basata sull’intelligenza artificiale potrebbe rendere più accessibile nella pratica clinica la valutazione di indici del ventricolo destro indipendenti dal carico, oggi considerati utili per definire la prognosi dei pazienti con ipertensione polmonare ma ancora complessi da ottenere
L’esposizione al piombo, pur diminuita nel tempo, continua a rappresentare un importante fattore di rischio prevenibile per la mortalità cardiovascolare. È quanto emerge da uno studio pubblicato su JAMA, che ha quantificato l’associazione tra accumulo cumulativo di piombo nell’osso e
Nei pazienti con diabete di tipo 2 e sovrappeso o obesità, il dosaggio dell’NT-proBNP può aiutare non solo a definire il rischio di sviluppare scompenso cardiaco, ma anche a individuare chi ha maggiori probabilità di trarre beneficio da un intervento
I meccanismi biologici che collegano stress psicosociale e malattia cardiovascolare restano in larga parte poco definiti, ma un nuovo studio pubblicato su Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology aggiunge un tassello importante, indicando alcune proteine plasmatiche potenzialmente coinvolte in questo legame.