Quotidiano Oncologia

Carcinoma gastrico: NLR preoperatorio elevato associato a sopravvivenza peggiore

26 Ottobre 2026 > Ilenia Di Martino

Un elevato rapporto neutrofili-linfociti (NLR) prima dell’intervento chirurgico è associato a una sopravvivenza globale significativamente inferiore nei pazienti con carcinoma gastrico, con un hazard di morte superiore del 61% rispetto ai soggetti con valori più bassi. È quanto emerge da una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata nel 2026 su Surgical Oncology, che ha valutato il potenziale valore prognostico di questo indicatore di infiammazione sistemica.

La ricerca ha incluso 20 studi osservazionali, per un totale di 3.407 pazienti, evidenziando un’associazione significativa tra NLR preoperatorio elevato e riduzione della sopravvivenza globale (OS: HR aggregato = 1,61; IC 95%: 1,51-1,72; p < 0,001).

Le analisi per sottogruppi hanno confermato la coerenza dell’associazione nelle diverse aree geografiche, negli stadi clinici di malattia, nelle modalità terapeutiche e nelle differenti numerosità campionarie. L’eterogeneità statistica complessiva è risultata trascurabile (I² = 0%), mentre le analisi di sensibilità hanno supportato la stabilità delle stime.

La meta-regressione non ha inoltre evidenziato una correlazione lineare statisticamente significativa tra l’entità dell’associazione prognostica e i valori soglia di NLR utilizzati nei singoli studi (p = 0,47). Questo risultato suggerisce una relativa coerenza del valore prognostico del parametro, pur non consentendo di identificare un cut-off ottimale per l’applicazione clinica.

La qualità complessiva delle evidenze è stata giudicata moderata secondo il sistema GRADE e non sono emersi segnali statisticamente significativi di bias di pubblicazione al test di Egger (p = 0,28).

Nel complesso, i risultati rafforzano il potenziale ruolo dell’NLR preoperatorio come biomarcatore prognostico semplice, economico e facilmente accessibile attraverso gli esami ematologici di routine. La sua valutazione potrebbe contribuire alla stratificazione prognostica dei pazienti con carcinoma gastrico, integrando le informazioni cliniche e anatomopatologiche già disponibili.

Gli autori sottolineano tuttavia la necessità di standardizzare le modalità di misurazione e i valori soglia dell’NLR, oltre a validarne ulteriormente l’utilità clinica, prima di un impiego sistematico per orientare le decisioni terapeutiche individuali.

Surgical Oncology, 67, 102436. https://doi.org/10.1016/j.suronc.2026.102436