Nel 2026, sulle pagine dell’Integrative cancer therapies, un gruppo di ricerca iraniano ha affermato che “la dieta chetogenica si dimostra promettente come terapia aggiuntiva sicura ed efficace nella gestione del cancro”. L’obiettivo primario dei ricercatori è stato quello di analizzare l’impatto di questo regime alimentare su quattro pilastri fondamentali: parametri metabolici, composizione corporea, qualità della vita e progressione del tumore. In via esplorativa, la revisione ha preso in esame anche la gestione delle complicanze e degli effetti collaterali derivanti dalle terapie standard.
I ricercatori hanno incluso 24 revisioni sistematiche e meta-analisi giudicate idonee per l’analisi qualitativa e quantitativa dei dati. L’analisi dei dati ha evidenziato benefici significativi sul piano metabolico: l’adozione della dieta chetogenica ha portato a un miglioramento marcato di indicatori chiave come i livelli di glucosio e di trigliceridi. Oltre all’aspetto biochimico, sono emersi riscontri positivi sia sulla composizione corporea dei pazienti che sulla loro percezione della qualità della vita. Più complessa, invece, la valutazione dell’impatto sulle complicanze legate ai trattamenti, come gli effetti collaterali della radioterapia. In questo ambito, le evidenze raccolte sono risultate limitate e caratterizzate da un’elevata eterogeneità, non permettendo di trarre conclusioni univoche.
In conclusione, il profilo che emerge descrive la dieta chetogenica come una strategia sicura ed efficace se utilizzata come terapia complementare nella gestione del cancro. Nonostante i segnali positivi sulla salute metabolica e il benessere generale del paziente, la comunità scientifica concorda sul fatto che siano necessari nuovi studi e prove cliniche più robuste prima di poter formulare raccomandazioni definitive e standardizzate.
Integrative cancer therapies, 25, 15347354261422756. https://doi.org/10.1177/15347354261422756





