Una recente revisione sistematica pubblicata nel 2026 su Cancer Reports evidenzia come gli interventi basati sulla psicologia positiva siano associati a un miglioramento della salute mentale e della qualità della vita nei pazienti con carcinoma prostatico.
L’analisi ha incluso 10 studi, valutando interventi quali mindfulness, meditazione, programmi focalizzati su resilienza e speranza e approcci orientati al benessere psicologico.
I risultati mostrano benefici consistenti lungo tutto il decorso di malattia, dalla fase iniziale a quella avanzata. In particolare, si osserva una riduzione del distress psicologico, dell’ansia e dei disturbi dell’umore, accompagnata da un miglioramento del benessere soggettivo e della soddisfazione di vita.
Dal punto di vista biologico, gli autori ipotizzano possibili meccanismi mediatori, tra cui variazioni nei livelli ormonali e modulazione dei biomarcatori infiammatori, sebbene tali evidenze restino preliminari.
La revisione evidenzia tuttavia importanti limiti metodologici: campioni ridotti, ampia presenza di dati qualitativi e un significativo tasso di drop-out nei follow-up.
Nel complesso, i dati supportano l’integrazione degli interventi di psicologia positiva nei percorsi multidisciplinari del paziente oncologico, come complemento alle terapie standard, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita.
Cancer reports (Hoboken, N.J.), 9(2), e70494. https://doi.org/10.1002/cnr2.70494





