Rene & patologie urogenitali
Uno studio condotto sulle cartelle cliniche relative a quasi 9.000 pazienti con tromboembolie venose, suggerisce che le nefropatie croniche moderate-gravi siano associate ad un maggior rischio di mortalità, recidiva delle tromboembolie ed emorragie maggiori rispetto alle nefropatie lievi o assenti. Come
Nei pazienti con diabete di tipo 2, il livello urinario del peptide noto come fetuina-A risulta associato ad un deficit di funzionalità renale prima della comparsa dell’albuminuria, come risulta dall’analisi di un set di dati proteomici derivanti da 1.491 pazienti
Una nuova equazione per la stima della filtrazione glomerulare (eGFR), un parametro di funzionalità renale, dimostra una migliore accuratezza e precisione rispetto a quelle di uso comune. Si tratta dell’equazione EKFC, che porta ad un minor grado di errore statistico
Un nuovo set di linee guida KDIGO si è occupato di rispondere ai problemi della gestione del diabete nei pazienti con nefropatie croniche. Più del 40% dei soggetti diabetici sviluppa nefropatie croniche, ed un numero significativo di questi pazienti sviluppa
Un ampio studio randomizzato condotto su 596 pazienti supporta l’uso del citrato regionale rispetto agli anticoagulanti eparinici per aiutare a prevenire la formazione di coaguli ematici a livello dei filtro nei pazienti sotto terapie dialitiche continue. Questa strategia porta ad
I tassi di rigetto acuto dei trapianti di rene sono elevati in modo allarmante dopo che il paziente viene trattato con inibitori del checkpoint immune (ICI) per un tumore, e sono anche elevati i susseguenti tassi di perdita del trapianto,
I pazienti con deficit renali in condizioni critiche per il CoVid-19 vanno incontro ad esiti peggiori rispetto a quelli con funzionalità renale intatta, come dimostrato da uno studio condotto su 372 pazienti da Sanooj Soni dell’Imperial College London, secondo cui
La creazione e l’uso con successo delle fistole arterovenose (AVF) per l’accesso vascolare della dialisi variano in modo considerevole fra le diverse nazioni, nonostante il fatto che le linee guida nazionali raccomandino uniformemente le AVF come accesso di prima scelta. Come
Alcuni nuovi biomarcatori possono essere impiegati in combinazione con le informazioni cliniche per migliorare la prevenzione e la gestione delle nefropatie acute, come indicato da un documento consensuale edito dall’ADOI. Sono stati già effettuati significativi progressi nel campo dei biomarcatori per