Rene & patologie urogenitali
I donatori di rene viventi dovrebbero ottenere la priorità nelle liste d’attesa se mai dovessero avere bisogno di un trapianto in prima persona, ed un recente studio ha dimostrato che cià non accade, il che ha evidenziato la necessità di
Una dose quotidiana di acido folico potrebbe rallentare il declino della funzionalità renale nei soggetti con nefropatie croniche che vivono in aree in cui non si pratica la fortificazione con questo nutriente. Nell’ambito dello studio, che ha preso in considerazione
Nei primi giorni di agosto anche la Regione Lazio, dopo il Piemonte, ha approvato il Pacchetto ambulatoriale complesso dedicato alla cura dell’incontinenza idiopatica e da urgenza. Ne abbiamo parlato con il Prof. Antonio Carbone, Direttore dell’UOC di Urologia della Asl
La probabilità che un rene da donatore deceduto venga reperito e trapiantato potrebbe dipendere dal giorno della settimana in cui esso diviene disponibile. Sumit Mohan della Columbia University di New York, autore di uno studio che ha coperto 181.799 reni
Lo screening del tumore prostatico su tutta la popolazione rimane argomento di controversia, specialmente dopo che l’USPSTF ha sconsigliato lo screening di routine basato sul PSA negli uomini sani a prescindere dall’età sin dal 2012. Gli esperti, tuttavia, ritengono ancora
Il tasso di risposta ottenuto nel reclutamento per il primo studio sulla RM quale strumento di screening per i tumori prostatici è stato stupefacente, con 300 risposte su 50 posti disponibili. Robert Nam dell’università di Toronto, autore ed organizzatore dello
Il trattamento con testosterone migliora il desiderio e l’attività sessuale sotto quasi ogni punto di vista negli uomini anziani sintomatici con bassi livelli di libido e di testosterone, con risposte connesse alle variazioni nei livelli sia del testosterone che dell’estradiolo.
I rischi dell’endoarteriectomia carotidea nei pazienti in emodialisi sono elevati, e potrebbero surclassarne i benefici in alcuni casi. In base ad uno studio osservazionale condotto su 5.142 pazienti da Mahmoud Malas della Johns Hopkins University, il rischio di ictus e
Dopo 10 anni di monitoraggio nello studio PRIAS, è stato confermato che la sorveglianza attiva rappresenta un’opzione terapeutica sicura negli uomini con tumore prostatico a basso rischio, ma sarebbe possibile effettuare alcuni cambiamenti al protocollo di monitoraggio per incrementare in