Tumore ovarico
I PARP inibitori sono dei farmaci progettati seguendo il principio della letalità sintetica: la molecola uccide in modo mirato le cellule tumorali risparmiando le cellule sane grazie alle differenze genetiche tra le une e le altre. Si sa che queste terapie
Niraparib è un inibitore orale, potente e altamente selettivo di PARP 1/2. In molti Paesi è approvato come trattamento di mantenimento per il cancro epiteliale ovarico, delle tube di Falloppio o peritoneale primario in pazienti con risposta completa o parziale
Il carcinoma ovarico rappresenta uno dei tumori femminili più aggressivi al mondo. Nel corso dei decenni, le opzioni terapeutiche per il trattamento del cancro ovarico sono state notevolmente migliorate grazie al progresso delle tecniche chirurgiche e alla disponibilità di nuovi
La rivista Anticancer Research ha di recente pubblicato uno studio coreano sull’efficacia del trattamento con il PARP inibitore niraparib in pazienti con carcinoma ovarico epiteliale di nuova diagnosi. Lo studio retrospettivo è stato condotto analizzando le cartelle cliniche di 35
Uno studio sul carcinoma ovarico pubblicato dalla rivista Gynecologic Oncology suggerisce che circa un quarto delle pazienti potrebbe non aderire in modo ottimale alla terapia con PARP inibitori. Lo studio basato sulla popolazione è stato condotto analizzando i dati di pazienti
Nel momento in cui il deficit di ricombinazione omologa (HRD, dall’inglese homologous recombination deficiency) è stato riconosciuto come una caratteristica frequente del carcinoma ovarico sieroso di alto grado i paradigmi di trattamento della malattia sono cambiati. Sono stati sviluppati farmaci,
Diversi studi, nell’ultimo decennio, hanno mostrato il valore prognostico della tomografia computerizzata (TC) postoperatoria nelle pazienti con carcinoma ovarico, delle tube di Falloppio o peritoneale primitivo. Uno studio condotto dai ricercatori del dipartimento di radiologia del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center e
Dati real-life presentati in occasione del 2021 ASCO Annual Meeting suggeriscono che il PARP inibitore niraparib somministrato a pazienti con carcinoma ovarico ricorrente platino sensibile senza mutazioni germinali di BRCA ha un’efficacia paragonabile a quella emersa negli studi di fase
I farmaci PARP inibitori sono particolarmente efficaci nelle pazienti con tumori ovarici caratterizzati da mutazioni nei geni BRCA1 o BRCA2, ma anche nei pazienti affetti da altri tipi di tumori con deficit di riparazione omologa. In uno studio pubblicato dalla rivista
In uno studio pubblicato dalla rivista Critical Reviews in Oncology/Hematology, i ricercatori della McMaster University, in Canada, hanno valutato l’efficacia della terapia di consolidamento o di mantenimento nelle pazienti affette da carcinoma ovarico epiteliale di stadio II-III o IV di