Tumore ovarico
Gabor Liposits, dell’University of Southern Denmark e Stuart Lichtman del Memorial Sloan Kettering Cancer, in una lettera al Gynecologic Oncology Reports sottolineano l’importanza di inserire le donne anziane con tumore ovarico nei trial clinici sui PARP inibitori. Gli esperti prendono ad
I medici del Changzhou First People’s Hospital, in Cina, hanno trattato una paziente con cancro dell’endometrio e metastasi cerebrali con il PARP inibitore niraparib. Gli esiti del trattamento sono stati descritti in un articolo pubblicato dalla rivista Annals of Palliative Medicine. Le
Negli ultimi anni è stato approvato l’uso dei PARP inibitori come trattamento di prima linea per le pazienti affette da carcinoma ovarico. Precedentemente questi farmaci erano usati in seconda linea. Aumenta quindi l’opportunità, per le pazienti, di ricevere ripetutamente PARP
L'obiettivo principale nel trattamento del cancro ovarico ricorrente è quello di estendere la sopravvivenza attraverso più linee di terapia, utilizzando un trattamento sequenziale per ritardare la progressione della malattia dopo ogni nuova ricaduta, preservando la qualità della vita. Viste le
I ricercatori dell’Istituto di Ostetricia e Ginecologia e dell’Istituto di Patologia dell’University of Debrecen, in Ungheria hanno scoperto che le pazienti affette da tumore ovarico, senza mutazioni di BRCA ma con un’elevata produzione dell’enzima PARP prima del primo ciclo di
L’identificazione delle mutazioni tumorali ha delle importanti implicazioni per il trattamento delle pazienti affette da carcinoma ovarico. I ricercatori dell’University of Athens School of Medicine, in Grecia discutono, in una review pubblicata dalla rivista Annals of Translational Medicine, quali pazienti
I PARP inibitori prendono di mira una proteina chiamata PARP-1 per trattare tipi specifici di tumori al seno e alle ovaie con mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2, ma possono essere efficaci contro un numero ancora maggiore di tumori. In una
Uno studio cinese multicentrico mostra che il trattamento di mantenimento con niraparib riduce il rischio di progressione della malattia o morte del 68% e prolunga la sopravvivenza libera da progressione di malattia nelle pazienti con carcinoma ovarico ricorrente platino-sensibile. Il
I PARP inibitori sono dei farmaci approvati come terapia di prima linea per il trattamento del carcinoma ovarico. Inizialmente erano indicati solo per le pazienti con mutazioni di BRCA, si è poi scoperto che anche le pazienti senza mutazioni rispondono