Tumore ovarico
Negli ultimi anni sono stati compiuti importanti progressi nel trattamento del carcinoma ovarico epiteliale. In una review pubblicata dalla rivista Obstretics and Gynecology tre medici dell’Università di Chicago discutono le nuove opzioni di trattamento per questo tumore e le prospettive
Lo studio multicentrico internazionale InCHARGE ha valutato la relazione tra le capacità di autogestione e l'adesione alle linee guida di follow-up tra le donne sopravvissute a un cancro ginecologico trattate negli ospedali di Paesi Bassi, Norvegia e Danimarca. La ricerca
Il 25 aprile la Commissione europea ha dato il via libera all'immissione in commercio condizionata di dostarlimab, un anticorpo che blocca il recettore PD-1, indicato per pazienti adulte con carcinoma dell’endometrio avanzato o ricorrente. Abbiamo intervistato sull’approvazione del farmaco il
Negli ultimi anni, i farmaci PARP inibitori sono entrati a far parte dello standard di cura per i pazienti oncologici, principalmente per le donne affette da tumore al seno o tumore ovarico con mutazioni nei geni BRCA o deficit di
I medici del China-Japan Union Hospital of Jilin University di Changchun, in Cina, hanno condotto una meta-analisi sull’efficacia comparativa e la sicurezza della monoterapia con PARP inibitori come trattamento di mantenimento nel carcinoma ovarico ricorrente sensibile al platino. I risultati
Uno studio internazionale pubblicato dalla rivista Cancer mostra che gli inibitori della poli ADP-ribosio polimerasi (PARPi) migliorano la sopravvivenza delle pazienti affette da carcinoma ovarico di grado elevato, ricorrente, sensibile al platino, anche in quelle i cui tumori non presentano
Una meta-analisi condotta dai ricercatori di diversi centri e ospedali di Canton, in Cina, e pubblicata dalla rivista Aging, mostra che, per quanto tutte le donne affette da tumore ovarico o tumore al seno con mutazioni nei geni BRCA traggano
Gli inibitori di PARP sono considerati l’emblema della terapia mirata, quindi della terapia farmacologica anti-tumorale indirizzata a contrastare i meccanismi specifici del processo di carcinogenesi del carcinoma epiteliale dell’ovaio. Il Dott. Luigi Della Corte e il Prof. Giuseppe Bifulco, del dipartimento di Neuroscienze, Scienze Riproduttive
Il cancro ovarico è ancora il tumore ginecologico più letale, con una sopravvivenza mediana a cinque anni del 48%, compresi i casi meno maligni e con diagnosi precoce. Importanti innovazioni, come l’uso dei PARP inibitori come farmaci di prima linea,