Tumore al seno
Sono troppe le donne che, a fronte di una diagnosi di tumore al seno allo stadio iniziale, vengono sottoposte a test avanzati di diagnostica per immagini - come Pet, scintigrafie e tomografie computerizzate - che risultano invece ''inutili dal punto di vista medico'' e ''potenzialmente pericolosi''. A
Le analisi quantitative del DNA acellulare circolante (cfDNA) rappresentano potenziali metodi per il rilevamento di tumori ovarici. Molti studi hanno valutato questi approcci, ma i risultati sono stati troppo poco costanti per risultare concludenti. Un recente studio è stato il
E’ stato effettuato uno studio per stimare l’accuratezza della mesotelina come biomarcatore per i tumori ovarici. A questo scopo è stata effettuata una revisione sistematica quantitativa, che ha preso in esame 12 studi per un totale di 1.561 pazienti. In
La ricerca dei geni che notoriamente causano il 5-10% du tutti i tumori può avere costi proibitivi, ma un semplice questionario in sei elementi sull’anamnesi familiare potrebbe aiutare ad identificare le donne che dovrebbero essere sottoposte a questi test. Secondo
L’ASCO ha editato nuove linee guida per l’uso della terapia endocrina nel trattamento dei tumori mammari metastatici HR-positivi. Secondo Hope Rugo dell’Università della California, coautrice delle linee guida, le opzioni per la terapia endocrina si sono espanse negli ultimi due
Nuove terapie preoperatorie per curare il tumore al seno con interventi chirurgici che evitino la mastectomia. Questo il tema principe di un workshop svoltosi all'ospedale di Careggi a Firenze, dedicato a specialisti in oncologia e senologi. Al centro dell'evento, il tema delle terapie chemioterapiche neoadiuvanti, trattamenti farmacologici
Trattare le pazienti con tumore mammario con una singola dose di radioterapia mirata intraoperatoria (TARGIT) al momento dell’intervento chirurgico riduce il carico sulla vita della paziente e sull’ambiente rispetto alla radioterapia tradizionale. Secondo Jayant Vaidya dello University College London, autrice
Nonostante i benefici clinici ignoti, i test eccessivi o “estremi” per il monitoraggio della malattia sono comuni nelle donne anziane con tumori mammari metastatici. In un recente studio, più di un terzo di un campione di più di 2.400 donne
Nelle donne in età pre-menopausale con tumori mammari ER-positivi, due anni di tamoxifene adiuvante sono sufficienti a conferire un beneficio a lungo termine sulla sopravvivenza. Questo dato deriva da uno studio con più di 25 anni di monitoraggio, condotto su