Tumore al seno
In base a quanto osservato in due popolazioni indipendenti, l’anamnesi di infezione da Clamidia raddoppia il rischio di tumore ovarico. Secondo Earl Stadtman del National Cancer Institute statunitense, autore dell’indagine che ha portato a questa conclusione, la malattia infiammatoria pelvica
Uno strumento di supporto decisionale in rete potrebbe risultare utile e conveniente per le donne che devono effettuare scelte sulla ricostruzione mammaria a seguito di una mastectomia. Secondo Kerry Sherman dell’università di Sydney queste decisioni non sono univoche, e le pazienti
La sarcopenia, ossia bassi livelli di massa muscolare, rappresenta un fattore di rischio di mortalità complessiva altamente prevalente ma largamente trascurato nelle donne con tumore mammario non metastatico allo stadio II e III. Inoltre il grado di massa muscolare e
(Reuters Health) – Il minoxidil, contrastando l'alopecia indotta dalla terapia endocrina, sarebbe utile nel migliorare la qualità di vita delle donne che sopravvivono a un tumore del seno. A suggerirlo è stata una ricerca coordinata da Mario Lacouture, del Memorial Sloan
Un numero sostanziale di pazienti con tumore mammario che potrebbero trarre beneficio dai test genetici non li riceve, e molte altre pazienti non ricevono nemmeno consulenze. Lo dimostra uno studio condotto su più di 1.700 pazienti da Steven Katz dell’università
Le linee guida basate sull’età per lo screening del tumore mammario che non tengono conto della razza potrebbero danneggiare le popolazioni non bianche, e pertanto dovrebbe essere presa in considerazione l’ipotesi di ridurre l’età per lo screening di queste pazienti.
Secondo quanto riportato da uno studio pubblicato su Jama Oncology, le donne colpite da tumore al seno con una maggiore massa muscolare rispetto alla grassa avrebbero anche più probabilità di sopravvivere. Secondo i ricercatori dell’Università di Alberta, in Canada, e del Dana
In due popolazioni indipendenti è emerso che una precedente infezione da Clamidia raddoppia il rischio di tumore ovarico, come affermato da Britton Trabert del National Cancer Institute statunitense, che presto ne presenterà i risultati, secondo cui la malattia infiammatoria pelvica
Il carboplatino dovrebbe essere considerato come potenziale componente della chemioterapia neoadiuvante nelle donne con tumori mammari tripli negativi ad alto rischio, a prescindere dallo status BRCA, come affermato da Sibylle Loibl del German Breast Group di Neu-Isemburg, autrice dello studio