L’impatto di una diagnosi oncologica e dei relativi trattamenti si estende ben oltre l’ambito clinico, generando un disagio finanziario soggettivo che può incidere sul percorso di cura e sulla qualità della vita. Per questo, un team di ricerca interdisciplinare ha sviluppato, nel contesto del sistema sanitario tedesco, un nuovo modello concettuale con l’obiettivo di chiarire i processi che legano la malattia oncologica alla stabilità economica dell’individuo. Il modello è il risultato di una revisione sistematica della letteratura e di studi qualitativi che hanno coinvolto 18 pazienti oncologici e un focus group composto da 4 rappresentanti dei servizi sociali.
Il framework risultante si articola in tre dimensioni fondamentali: svantaggi finanziari effettivi e attesi; strategie di coping, intese come risposte comportamentali e cognitive adottate per fronteggiare la nuova condizione economica; e disagio finanziario soggettivo, cioè l’impatto negativo della malattia su diversi aspetti della vita quotidiana, tra cui occupazione, situazione abitativa, equilibrio familiare, partecipazione sociale, stile di vita salutare, accesso a trattamenti aggiuntivi desiderati, capacità di orientarsi nel sistema sanitario e una ulteriore area trasversale definita “aspecifica”.
Le conclusioni dello studio, pubblicato nel 2026 su Supportive Care in Cancer, mostrano che il disagio finanziario è un fenomeno multidimensionale, determinato da più effetti economici della malattia e percepito come negativo in diversi ambiti della vita quotidiana. Sebbene le categorie individuate siano osservabili anche in altri Paesi con copertura sanitaria universale, il contenuto e il peso di ciascuna dipendono dal contesto nazionale. Secondo gli autori, questo modello fornisce la base teorica per sviluppare un nuovo Patient-Reported Outcome Measure (PROM) capace di misurare in modo più preciso il disagio finanziario dei pazienti oncologici.
Supportive Care in Cancer, 34, article 190 (2026). doi:10.1007/s00520-026-10395-6





