Quotidiano Oncologia

Sindrome mano-piede nei pazienti oncologici: diclofenac e silimarina tra le strategie preventive più efficaci

16 Giugno 2026 > Ilenia Di Martino

Diclofenac topico e silimarina emergono tra le strategie preventive più efficaci contro la sindrome mano-piede indotta da chemioterapia nei pazienti oncologici. Lo indica una revisione sistematica con network meta-analisi pubblicata su JAMA Dermatology, che ha confrontato interventi profilattici sistemici e topici per ridurre l’incidenza di HFS clinicamente significativa.

Lo studio, condotto da ricercatori in India, ha incluso 19 studi randomizzati controllati di fase 2 o 3. Di questi, 17 trial, per un totale di 2.192 pazienti e un’età mediana di 57 anni, hanno fornito dati per l’endpoint primario: l’incidenza di sindrome mano-piede di grado 2 o superiore. L’endpoint secondario era rappresentato dall’incidenza di HFS di qualsiasi grado.

Rispetto al placebo, quattro interventi hanno ridotto in modo statisticamente significativo il rischio di HFS di grado 2 o superiore: silimarina topica, con OR 0,08 (IC 95%: 0,01-0,71); diclofenac, con OR 0,23 (IC 95%: 0,08-0,62); piridossina 400 mg, con OR 0,28 (IC 95%: 0,09-0,88); e celecoxib, con OR 0,41 (IC 95%: 0,18-0,95).

L’analisi dell’endpoint secondario ha mostrato invece che solo diclofenac e celecoxib mantenevano un beneficio significativo anche sulla riduzione dell’incidenza complessiva di HFS, cioè di qualsiasi grado. Per diclofenac l’OR è stato pari a 0,30 (IC 95%: 0,13-0,69), mentre per celecoxib l’OR è stato pari a 0,46 (IC 95%: 0,22-0,94).

Silimarina e piridossina 400 mg non hanno mostrato un beneficio significativo sull’incidenza globale di HFS. Inoltre, mapisal è risultato associato a un aumento del rischio complessivo, con OR 3,04 (IC 95%: 1,07-8,64).

Nelle analisi di ranking, basate su P-score e valori SUCRA, la silimarina ha ottenuto il punteggio più alto, pari a 0,91, seguita dal diclofenac, con 0,76. Tuttavia, gli autori sottolineano che l’efficacia della silimarina richiede conferma in trial randomizzati più ampi, mentre il diclofenac emerge come l’opzione con il miglior supporto complessivo, considerando sia le stime di effetto sia la qualità degli studi disponibili.

Nel complesso, la network meta-analisi indica che diclofenac topico rappresenta oggi la strategia preventiva con le evidenze più robuste per ridurre la sindrome mano-piede nei pazienti oncologici, in particolare nei trattamenti associati a rischio elevato di questa tossicità cutanea, come la capecitabina. La silimarina appare promettente, ma necessita di conferme prima di poter essere considerata una scelta consolidata nella pratica clinica.

Fonte: JAMA Dermatology, 2026;162:386-394. DOI: 10.1001/jamadermatol.2026.0042.l.2026.0042