Colesterolo & coronaropatie
Secondo uno studio pubblicato su Alcohol: Clinical and Experimental Research, il colesterolo lipoproteico ad alta densità (HDL-c) è positivamente associato ai punteggi del test AUDIT-C (Alcohol Use Disorders Identification Test-Consumption) per il consumo di alcol, ma tale relazione è influenzata
Alcuni parametri relativi al colesterolo lipoproteico ad alta densità (HDL-c) sono inversamente associati al rischio di sviluppare ipertensione arteriosa, indipendentemente dal consumo di alcol, secondo uno studio pubblicato sul Journal of Hypertension. “Le prove sulla relazione tra HDL-c, particelle lipoproteiche ad
Secondo uno studio pubblicato su BMC Neurology, esiste una relazione a forma di U tra i livelli di colesterolo lipoproteico ad alta densità (HDL-c) e il rischio di rottura dell’aneurisma intracranico nella popolazione cinese. “Studi precedenti sull'associazione tra i livelli di
L'ipertensione arteriosa è una condizione diffusa che spesso si accompagna ad altre patologie, rendendo complessa la gestione farmacologica del paziente. In un’intervista a Popular Science, il Professor Claudio Ferri, Ordinario di Medicina Interna presso l'Università dell’Aquila, ha evidenziato come la
Secondo uno studio pubblicato su Nutrients, portato avanti in una zona particolarmente longeva della Sardegna e diretto da Alessandra Errigo, dell’Università di Sassari, un'ipercolesterolemia moderata non impedisce ad adulti anziani di raggiungere età avanzate. “L’ipercolesterolemia è comunemente considerata un fattore di
Uno studio pubblicato su Nutrients suggerisce l’esistenza di potenziali interazioni tra polimorfismi associati a basso colesterolo lipoproteico ad alta densità (HDL-C) e modelli dietetici, in particolare diete ad alto contenuto proteico e basso contenuto di grassi, in relazione al rischio
L’obesità in gravidanza è associata a un aumento significativo dei lipidi nel sangue materno e nel cordone ombelicale, ed esiste un'associazione positiva tra trigliceridi materni e del cordone ombelicale e peso alla nascita del neonato, nonché del peso della placenta.
Secondo uno studio pilota pubblicato sull’International Journal of Molecular Science, il punteggio di rischio poligenico può essere impiegato per valutare il rischio di infarto miocardico e per stimare concentrazioni superiori a 4,9 mmol/L di LDL-C in individui sani. “L'ipercolesterolemia, caratterizzata da
Esiste una correlazione positiva tra il rapporto tra acido urico sierico e colesterolo lipoproteico ad alta densità e lo sviluppo dell'infezione da Helicobacter pylori, secondo uno studio pubblicato su Frontiers in Medicine. “L'infezione da Helicobacter pylori (H. pylori) è uno dei