Colesterolo & coronaropatie
Il test di provocazione all’acetilcolina (Ach-test) viene impiegato per la diagnosi di angina vasospastica ma i soggetti spesso presentano una risposta spastica moderata per la quale la diagnosi di angina vasospastica non è definitiva, ed il significato clinico di questa
I tassi di sopravvivenza agli arresti cardiaci extraospedalieri aumenta in parallelo al numero di casi che il team paramedico ha trattato negli ultimi 3 anni. Secondo uno studio sullo stato australiano di Victoria, che nel 2012 aveva una popolazione di
Gli studenti liceali ed universitari che non praticano sport sono esposti al rischio di morte improvvisa per cause cardiache (SCD) nella stessa misura degli studenti atleti, il che potrebbe rappresentare un grosso problema per la salute pubblica date le maggiori
Le donne in post-menopausa sopravvissute ad un primo infarto che mantengono o incrementano i livelli raccomandati di forma fisica e deambulazione presentano una riduzione del rischio di mortalità nell’arco di 8 anni. Secondo Anna Gorczyca dell’Università dell’Indiana, autrice di un’indagine
(Reuters Health) - Il colesterolo 'buono' potrebbe non avere sempre effetti positivi. Secondo uno studio pubblicato su 'Science', infatti, le lipoproteine ad alta densità (Hdl) aumenterebbero il rischio di attacco cardiaco nelle persone con una specifica mutazione genetica. La scoperta Le lipoproteine
(Reuters Health) - Secondo uno studio americano della Stanford University School of Medicine, pubblicato sul Journal of Experimental Medicine online, la piruvato chinasi M2 (PKM2), uno degli enzimi della glicolisi, funge da collegamento tra la disfunzione metabolica, lo stress ossidativo
In Italia sono 600mile le persone tra uomini donne e bambini e anche neonati colpiti ogni anno da trombosi. "Le malattie che provoca sono ictus, infarto ed embolia: colpiscono il doppio dei tumori, ma una persona su tre avrebbe potuto o potrebbe evitarle".
(Reuters Health) - Per chiarire l'associazione tra i diversi livelli di trigliceridi e la mortalità nel lungo termine (superiore ai 22 anni) per tutte le cause, Aharon Erez e colleghi, dello Sheba Medical Center di Tel-Hashomer, in Israele, hanno utilizzato
I pazienti trattati per un arresto cardiaco intraospedaliero nei centri maggiormente propensi a seguire le principali linee guida, hanno maggiori probabilità di sopravvivere ed andare incontro ad esiti neurologici migliori rispetto a quelli gestiti in ospedali con una più scarsa