Colesterolo & coronaropatie
Uno studio di randomizzazione mendeliana pubblicato su Lipids in Health and Disease ha fornito prove genetiche del fatto che la lipoproteina(a) può essere un fattore causale per la fibrillazione atriale, e che il gene LPA può rappresentare un promettente target
Un valore elevato di colesterolo remnant è correlato in modo significativo e positivo con l'iperuricemia negli adulti americani. Questo è quanto riferisce uno studio pubblicato su Lipids in Health and Disease, nel quale si legge anche che tale correlazione è
“Le malattie cardiovascolari sono le malattie del nostro tempo”. È con questa frase che si è chiusa l’intervista di Stefano Urbinati, Direttore della Cardiologia dell’Ospedale di Bologna, rilasciata in occasione del 55° Congresso Nazionale ANMCO, ma è da qui che
Secondo uno studio pubblicato su Nutrients, la distribuzione del colesterolo nelle sottofrazioni HDL può rappresentare un ulteriore fattore nel modellare il rischio di malattie cardiovascolari e un nuovo potenziale mediatore dell’effetto della dieta sulla salute cardiovascolare. “La qualità del colesterolo HDL,
Il colesterolo remnant elevato è correlato con l’iperuricemia nei pazienti con diabete di tipo 2, in modo significativo e positivo. Questo è quanto riferisce uno studio pubblicato su Lipids in Health and Disease, nel quale si legge anche che il
Esiste una causalità negativa tra i livelli sierici di globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG) e il rischio di malattia coronarica, infarto miocardico e ipertensione, e l’effetto causale sulla riduzione del rischio di malattia coronarica è in gran parte mediato
I risultati di uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Biochemistry and Nutrition suggeriscono che l’assunzione giornaliera di 60 mg di secoisolariciresinolo diglucoside abbassi i livelli di colesterolo lipoproteico a bassa densità (LDL-c) e di colesterolo totale negli uomini con
Il carico cumulativo di colesterolo remnant aumenta il rischio di malattie cardiovascolari tra i giovani adulti, secondo uno studio pubblicato su Annals of Epidemiology, nel quale si suggerisce che il mantenimento di bassi livelli di colesterolo remnant durante la giovane
Un valore di lipoproteina(a) elevato predice il rischio di malattia cardiovascolare prematura composita o singola nei giovani, indipendentemente dal disegno dello studio, dal genere, dalle caratteristiche della popolazione (comunitaria o ospedalizzata), dalle diverse definizioni e dai vari approcci di misurazione.