Colesterolo & coronaropatie
Un modello alimentare ricco di acidi grassi insaturi (UFA), proteine e fibre, in particolare grazie all'elevato contenuto di acidi grassi polinsaturi (PUFA), riduce efficacemente il tessuto adiposo viscerale e i marcatori di rischio cardiometabolico, tra cui il colesterolo LDL, indipendentemente
Secondo uno studio pubblicato su Atherosclerosis, livelli elevati di colesterolo, anche entro quelli considerati ottimali, tra gli adulti di età compresa tra 32 e 46 anni senza fattori di rischio cardiovascolare tradizionali, sono associati ad aterosclerosi e arteriopatia. “Abbiamo cercato di
Il 70% dei cardiologi ritiene che la complessità dei regimi terapeutici costituisca un limite molto alto per un’efficace gestione dei pazienti a rischio cardiovascolare (valore 4 e 5 in una scala da 0 a 5). Quasi il 90% pensa che
Secondo uno studio pubblicato su Metabolic Syndrome and Related Disorders, esistono evidenti disparità tra i sessi nella gestione della dislipidemia dopo una sindrome coronarica acuta prematura, tanto che le donne presentano livelli di colesterolo LDL più elevati e tassi più
La malattia renale diabetica è un predittore nuovo e indipendente di esiti avversi a lungo termine nei pazienti con coronaropatia e diabete mellito sottoposti a intervento coronarico percutaneo, secondo uno studio pubblicato su Frontiers in Cardiovascular Medicine. “La malattia renale
Tra i pazienti in prevenzione primaria, il rischio più basso di mortalità a lungo termine sembra essere legato a valori di colesterolo LDL compresi tra 100 e 189 mg/dL, che sono più elevati di quanto attualmente raccomandato.“Tra gli adulti in
Uno studio pubblicato su Lipids in Health and Disease aggiunge prove che dimostrano il legame tra la malattia coronarica e il recettore 1 dell'asialo-glicoproteina (ASGR1). “Alcuni studi hanno suggerito che il recettore 1 dell'asialo-glicoproteina sia coinvolto nel metabolismo del colesterolo,
Il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha espresso parere positivo per l’estensione delle indicazioni sia dell’acido bempedoico, sia dell’associazione a dose fissa acido bempedoico/ezetimibe raccomandandone l’approvazione come trattamento per ridurre il
Semplificare una terapia per riuscire a semplificare la vita quotidiana dei pazienti ad alto rischio cardiovascolare. È questo uno dei temi attenzionati a margine del 41° Congresso di Cardiologia Conoscere e Curare il Cuore 2024 tenutosi a Firenze dal 29