Colesterolo & coronaropatie
Un'accurata valutazione del rischio cardiovascolare dei pazienti con ipercolesterolemia in prevenzione primaria con l'utilizzo di algoritmi e tabelle di rischio, insieme alla valutazione di ulteriori fattori, può consentire ai medici di gestire ogni individuo con strategie personalizzate, che dovrebbero tradursi
L'adiponectina circolante ha una forte associazione con l’aumento della capacità di efflusso del colesterolo in soggetti con aterosclerosi carotidea grave, e l’innalzamento dei valori di tale parametro si associa a esiti post-chirurgici più favorevoli, secondo uno studio pubblicato su Metabolism. La
Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Atherosclerosis and Thrombosis, e portato avanti in Malesia, le persone che soffrono di ipercolesterolemia familiare, seppure trattate con farmaci, spesso non raggiungono i valori target della terapia. È ormai noto che i pazienti con
Secondo uno studio pubblicato sul Journal of the International Society of Sports Nutrition, fare jogging e l’allenamento con i pesi sono singolarmente associati a livelli più elevati di colesterolo lipoproteico ad alta densità (C-HDL), e praticare entrambe le attività è
L’indice trigliceridi-glucosio -indice di massa corporea (TyG-BMI) non solo è significativamente associato alla gravità della coronaropatia, ma è anche un fattore di rischio indipendente per la malattia multivasale. Questo è quanto conclude uno studio pubblicato su Diabetology & Metabolic Syndrome,
Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Laboratory Physicians, la formula di Anandaraja si è rivelata altrettanto efficace della formula di Friedewald come strumento economico alternativo per valutare il colesterolo lipoproteico a bassa densità (C-LDL) nei pazienti con ipotiroidismo. “L'ipotiroidismo è
La variazione del livello di colesterolo totale a 24 settimane nei pazienti con epatite B cronica trattati con interferone alfa pegilato è associata alla sieroconversione di HBeAg, secondo quanto riferiscono Xiongyue Cao, della Fudan University, Shanghai, Cina, e il suo
In uno studio pubblicato sull’American Journal of Cardiology, Stephen Jurashcek, del Beth Israel Deaconess Medical Center (BIDMC), e il suo gruppo di lavoro, hanno confrontato gli effetti di diversi modelli alimentari sul rischio dei pazienti di sperimentare un evento cardiovascolare
La vitamina D sembra non avere alcun impatto sostanziale sui dolori muscolari di cui soffrono alcune persone che assumono statine per l’ipercolesterolemia, secondo uno studio pubblicato su JAMA Cardiology. “Sebbene studi non randomizzati abbiano riportato che la vitamina D è un