Colesterolo & coronaropatie
Secondo uno studio pubblicato su Heart, Lung and Circulation, nella pratica clinica della medicina generale australiana il controllo del colesterolo lipoproteico a bassa densità (LDL) nei pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) è ancora lontano dagli obiettivi raccomandati dalle linee
Secondo uno studio pubblicato su BMC Cardiovascular Disorders, il rapporto tra monociti e colesterolo lipoproteico ad alta densità (HDL-C), o MHR, è strettamente associato alla qualità della circolazione collaterale coronarica (CCC) nei pazienti con occlusione coronarica totale cronica (CTO). “Nei pazienti
Secondo una scoping review pubblicata su BMC Oral Health, la perdita dei denti negli adulti è associata a un profilo lipidico più sfavorevole, caratterizzato da colesterolo lipoproteico ad alta densità (HDL-C) più basso, colesterolo lipoproteico a bassa densità (LDL-C) più
Secondo uno studio pubblicato su Biology of Sex Differences, la progressione della calcificazione delle arterie coronarie (CAC) nei soggetti inizialmente senza placche (CAC = 0) segue meccanismi differenti tra uomini e donne, con un ruolo prevalente della pressione arteriosa sistolica
Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Health, Population and Nutrition, la qualità dei grassi alimentari esercita un’influenza significativa, e in parte dipendente dal sesso, su sonno, umore, ansia, stress e depressione nella popolazione anziana. “I disturbi del sonno e i
L’uso dei nutraceutici nei pazienti con ipercolesterolemia e rischio cardiovascolare continua a suscitare interesse, soprattutto in seguito all’aggiornamento delle linee guida ESC pubblicate ad agosto 2025. Ne abbiamo parlato con il Prof. Giuliano Tocci, cardiologo dell’AOU Sant’Andrea di Roma e docente
Il dibattito su quale marcatore tra apolipoproteina B (ApoB) e colesterolo lipoproteico a bassa densità (LDL-C) sia più affidabile per valutare il rischio cardiovascolare continua ad arricchirsi di nuovi elementi. Un ampio studio della UK Biobank, pubblicato sull’European Journal of
Livelli troppo alti di colesterolo lipoproteico ad alta densità (HDL-C), tradizionalmente considerato “buono”, potrebbero non essere così protettivi come si pensava. Un ampio studio pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology suggerisce infatti che concentrazioni estremamente elevate di HDL-C si possano
Un indice che combina colesterolo remnant e infiammazione sistemica potrebbe aiutare a identificare i soggetti con maggiore rischio di sviluppare depressione. Lo suggerisce uno studio pubblicato sul Journal of Affective Disorders, che per la prima volta analizza il legame tra